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Apre in Iran il primo museo dedicato a un’artista donna

Apre in Iran il primo museo dedicato a un’artista donna

Lo spazio aperto nel Giardino Negarestan, gestito dall'Università di Teheran, accoglie 51 opere dell’artista Monir Shahroudy Farmanfarmaian. Si tratta di opere donate dalla stessa artista al museo per onorare la memoria del marito, professore di diritto all’Università della capitale iraniana

TEHERAN - “Un momento veramente storico”, così è stata definita l’apertura di un museo interamente dedicato a un’artista donna a Teheran, dalla principale critica d’arte dell’Iran, Shiva Balaghi. Il museo è infatti composto dalle opere dell’artista ultranovantenne Monir Shahroudy Farmanfarmaian, amica tra gli altri di Andy Warhol, Jackson Pollock e Willem de Kooning.  All’artista iraniana nel 2015 è stata anche dedicata una monografica al Guggenheim di New York. 

Il Museo Monir ha aperto nel Giardino Negarestan, uno spazio culturale storico della capitale, che accoglie 51 opere di Farmanfarmaian, tra cui i mosaici di specchi e i monotipi astratti ispirati a quelli del santuario-moschea Shah Cheragh di Shiraz, tutte opere donate dalla stessa artista alla collezione permanente del museo, gestita dall'Università di Teheran. L'artista ha detto di aver donato i suoi lavori per onorare la memoria del marito, Abolbashar Farmanfarmaian, che era un professore di diritto all’Università della capitale iraniana. 

Monir è riuscita ad unire l'astrazione con la geometria islamica per creare una forma d'arte iraniana davvero unica. “La mia ispirazione viene dall'Iran che è sempre stato il mio primo amore” ha detto l’artista che, durante la rivoluzione islamica del 1979, fu costretta all’esilio.Farmanfarmaian ha quindi vissuto negli Stati Uniti fino al 2004, quando poi è tornata definitivamente in Iran.

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