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Alla Fondazione Querini Stampalia i tesori della Cassa di Risparmio di Venezia

Canaletto, Il Canal Grande verso il bacino di San Marco e la Basilica della Salute, 1745-1750, olio su tela. Collezione Intesa San Paolo

Grazie all'accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo, la casa museo veneziana accoglierà dipinti, sculture e arredi "affidati" per vent'anni, con possibilità di rinnovo

VENEZIA -  Ci sono due dipinti di Canaletto, il grande bozzetto del Paradiso di Domenico Tintoretto e quello del Giudizio universale di Giambattista Tiepolo, tra i tesori che verranno custoditi, per vent’anni (con possibilità di rinnovo) dalla Fondazione Querini Stampalia, provenienti dal patrimonio della Cassa di Risparmio di Venezia, ora Intesa Sanpaolo. 

E poi ancora opere di grandi maestri della scuola veneta fino a Caffi e Ciardi. Tra le sculture anche opere di Arturo Martini e Alberto Viani. Arredi significativi come i bureau-trumeau, gli scrittoi, le consolle del XVII e del XVIII secolo,  le specchiere, tra cui un bellissimo esemplare di manifattura muranese del XVII secolo che colpisce per la finissima e complessa fattura e per le notevoli dimensioni, un vessillo di San Marco della fine del Settecento e una bandiera della Repubblica del 1848.

C’è anche un  corpus di 454 manoscritti, bolle e leggi, oltre tremila libri, con l’editio del 1470 del De Civitate Dei per i tipi di Vindelino da Spira, un esemplare del Polifilo, datato 1499 e uscito dal torchio di Aldo il Vecchio, e oltre quattromila tra xilografie e incisioni. Tra queste opere di Coronelli, Ughi, Carlevarijs, Canaletto, Lovisa, Marieschi e un esemplare della grande pianta di Venezia di Jacopo de’ Barbari che, accanto a quello già posseduto dalla Fondazione Querini Stampalia, dà conto della monumentale impresa del de’ Barbari attraverso la comparazione delle due varianti. Queste opere saranno a disposizione degli utenti della ricca Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia, frequentata quotidianamente da centinaia di studenti e studiosi.

Stiamo parlando dunque di un vero e proprio tesoro che, a partire dal 21 novembre, andrà ad arricchire ulteriormente la casa museo veneziana. 

Il Presidente della Fondazione Marino Cortese, artefice dell’accordo con Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, che ha consentito l’importante operazione culturale, spiega: “Per questa nuova collezione, che va ad integrare perfettamente quanto posseduto dalla Querini Stampalia, si può parlare di un “Tesoro ritrovato. Che si tratti di un tesoro non vi è dubbio - specifica Cortese -  la qualità e il livello delle opere saranno evidenti a chi verrà ad ammirarle. “Ritrovato” perché esce dai luoghi in cui era custodito. Ma si potrebbe anche dire “svelato” - continua Marino Cortese -  perché questi quadri, sculture, mobili, i preziosissimi libri, il monetiere, quando erano in Carive, non sempre erano fruibili dal pubblico. Un pensiero riconoscente va formulato agli amministratori della Cassa di Risparmio che nei decenni scorsi, con grande sensibilità, hanno dedicato iniziative e risorse per assicurare alla città di Venezia un patrimonio così prezioso per la sua storia culturale”.

Le opere della collezione saranno accolte negli ampi ambienti del terzo piano della Querini Stampalia, prima destinati ad uffici. Qui Michele De Lucchi, su incarico di Intesa Sanpaolo, sta completando la creazione di uno spazio espositivo di grande eleganza e pulizia formale.

Il Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, ha dichiarato: “Valorizzare i beni artistici appartenenti a Intesa Sanpaolo, salvaguardare e promuovere le tradizioni culturali, l’arte e la storia delle diverse comunità nelle quali il Gruppo opera sono tra gli obiettivi prioritari del nostro Progetto Cultura. La condivisione con il pubblico delle collezioni ricevute in eredità dalla Cassa di Risparmio di Venezia, grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Querini Stampalia, risponde pienamente a tali finalità. In uno spazio rinnovato del prestigioso museo veneziano - ha concluso Bazoli - esponiamo un patrimonio di grande valore, espressione profonda dell’identità e della straordinaria storia della città, nonché testimonianza dell’importante ruolo svolto dalla Carive per la promozione culturale e sociale del territorio.”.

Vademecum

Fondazione Querini Stampalia Santa Maria Formosa
Castello 5252, 30122 Venezia
T. 041 2711411
www.querinistampalia.org

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