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Al Museo Galileo di Firenze gli studi di Leonardo sul moto perpetuo. Immagini

Leonardo da Vinci, Studi di ruote perpetue, Codice Atlantico, f. 1062r. Nell’elaborazione grafica le frecce indicano il senso di rotazione in cui girare il foglio per vedere le ruote nella posizione corretta.

La mostra presenta una galleria di disegni del Genio di Vinci e dei protagonisti delle ricerche su questo principio. In esposizione anche modelli alcuni tra i più intriganti di quei dispositivi e da suggestivi filmati ne illustrano il presunto funzionamento

FIRENZE – “Leonardo da Vinci e il moto perpetuo” è l’insolita mostra,  a cura di Juliana Barone e Andrea Bernardoni, ospitata dal 10 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020 al Museo Galileo di Firenze, che ha come focus gli studi e le ricerche di soluzioni praticabili compiute da Leonardo sul moto perpetuo.

Il Genio di Vinci giunse alla conclusione che questo principio non può esiste in natura, anticipando così di oltre tre secoli la dimostrazione definitiva della verità di quel principio fornita da James Clerk Maxwell, protagonista dell’affermazione della termodinamica nella seconda metà del secolo XIX.

L’esposizione fiorentina propone un corpus esaustivo di disegni realizzati da Leonardo e dai principali protagonisti di tali ricerche ed è arricchita da modelli dei dispositivi e da filmati che ne illustrano il presunto funzionamento

Un sezione è invece dedicata alla realtà aumentata, grazie alla quale è possibile interagire con l’ambiente circostante visualizzando, come se fossero reali, le macchine a moto perpetuo concepite da Leonardo e dagli altri ingegneri e scienziati.

L’esposizione è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Birkbeck–University of London e Ravensbourne University, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. 

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Foto Sabina Bernacchini

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