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“Sguardo Italiano” di Alberto Sinigaglia a Pistoia e San Gimignano

Con l’idea di creare sinergie fra i luoghi della cultura in Toscana, Sinigaglia ha pensato due mostre che si svolgono in parallelo in due città che vengono unite idealmente dal pensiero dell’artista e messe in rete PISTOIA - Nell’ambito del progetto Sguardo Italiano, a cura di  Elio Grazioli, il 24 e il 25 novembre aprono a Pistoia, presso il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi e a San Gimignano, presso la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea  “Raffaele de Grada” due esposizioni dedicate al fotografo Alberto Sinigaglia.  La rassegna, Sguardo Italiano, dedicata ai giovani fotografi italiani, aveva ospitato nel 2016 una personale di Gloria Pasotti che si inseriva in un più ampio progetto di mostre dedicate alla fotografia, organizzate a San Gimignano, fra le quali le personali dei Maestri Eliot Erwitt, Franco Fontana, Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson. Creare sinergie fra i luoghi della cultura in Toscana deve essere un obiettivo per i nostri territori e così Sinigallia ha pensato due mostre che si svolgono in parallelo fra Pistoia e San Gimignano, due luoghi che vengono uniti idealmente dal pensiero dell’artista e messi in rete. A Pistoia e a San Gimignano Alberto Sinigaglia accosta due ambiziosi  progetti. Il primo è il cielo: Big Sky Hunting , l’altro è Las Vegas: Microwave City. Sinigaglia ha compreso nel suo progetto Big Sky Hunting l’immagine della copertina del libro di J. E. Gore, The Scenery of the Heavens, del 1890, uno dei primissimi di divulgazione delle “meravigliose scoperte” dell’astronomia. Come ha scritto l’artista insieme a Annalisa Ardinghi, si tratta di  un “viaggio ai limiti”, ai limiti della rappresentazione, ai limiti dello spazio – e del tempo aggiungiamo –, ai limiti delle nozioni di verità e finzione, di realtà e di invenzione, ai limiti della conoscenza – sublime e scientifica, del mistero e della pretesa oggettiva –, ai limiti della fotografia stessa. Spiega l’artista: “Hunting, la ‘caccia’, rappresenta il bisogno quasi ossessivo dell’uomo di analizzare e controllare l’ambiente e lo spazio in cui è immerso. Il viaggio nel cielo è un viaggio anche propriamente dentro la fotografia, nell’infinitamente piccolo oltre che nell’infinitamente esteso, un’effettiva interrogazione totale, e un ritrovamento. Microwave City, la “città a microonde” è Las Vegas, una città singolare, quasi più immaginaria che reale, o città dell’immaginario, quello del gioco, dello spettacolo, del divertimento e del piacere, una città, come sostiene lo stesso artista “ effimera dove tutto deve essere facilmente e velocemente voluto-ottenuto-consumato, un luogo che per sua stessa natura è basato sulla messa in scena e sull’esasperazione e dove non è possibile creare una netta linea distintiva tra realtà ed artificio”. Il progetto su Las Vegas ha anche un altro motivo: cresciuta dal niente, ai margini del deserto, una delle prime attrazioni di Las Vegas in realtà furono i test atomici atomiche che si tenevano non lontani dalla città, tanto che i turisti accorrevano per vederli, e fotografarli, dalle terrazze delle camere d’albergo. Le diverse “nuvole” che fanno parte dell’insieme di Microwave City sono quelle delle esplosioni. Alberto Sinigaglia ha selezionato alcune immagini di test atomici dall’archivio di Los Alamos e le ha rilavorate “al fine di produrre innocue, morbide, misteriose nuvole sospese nel cielo”, dice. “La bomba è lì ma è mimetizzata, il fruitore ne può percepire la presenza, ma la bomba è nascosta dal potere mistificatorio della fotografia”. Il “microonde” del titolo allude anche a questo, al forno microonde che ciascuno ha in casa e che è un derivato della scienza dell’energia e della tecnologia militare. Così l’immagine di Microwave City, l’altra faccia di Las Vegas, è rielaborata come fosse “cotta” al microonde, e quasi radioattiva. Le mostre sono accompagnate da un catalogo edito da Sillabe.  {igallery id=7311|cid=778|pid=1|type=category|children=0|addlinks=0|tags=|limit=0} Vademecum SGUARDO ITALIANO 2Alberto SinigagliaPistoia – Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi24 novembre – 25 febbraioSan Gimignano – Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Raffaele de Grada”25 novembre- 4 marzoIngresso e orario di aperture a Pistoia – Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi5 euro intero (visita museo e mostra)3 euro ridotto (visita museo e mostra)1 euro scuolemartedì, giovedì, venerdì: 10.00-16.00sabato, domenica: 10.00-19.30visita accompagnata ogni ora per gruppi max 20 personechiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio Ingresso e orario di apertura a San Gimignano – Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Raffaele de Grada”€ 9,00 Intero; € 7,00 ridotto: minori dai 6 ai 17 anni, ultrasessantacinquenni, gruppi di almeno 20 persone (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito), gruppi di alunni di scuole pubbliche in visita didattica (fino a due accompagnatori con ingresso gratuito)Ingresso gratuito: minori di 6 anni, residenti a San Gimignano, soggetti diversamente abili che necessitino di accompagnamento e relativi accompagnatori, guide turistiche, titolari tessere I.C.O.M.Agevolazione Gruppi: gratuito il check in autobus per i gruppi che avranno prenotato il biglietto d'ingresso alla mostra ed ai Musei Civici di San Gimignano Tutti i giorni: 11.00 – 17.301 gennaio: 12.30 – 17.30chiuso il 25 dicembre Info e bookingPistoia – Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi 
0573/369275 - anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.comSan Gimignano – Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Raffaele de Grada”0577/286300 - prenotazioni@sangimignanomusei.it   ...

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