Escher, al Palazzo Blu di Pisa la rassegna di tutti gli spiazzanti capolavori del grande olandese

M.C.Escher, Altro Mondo, 1947, Xilografia, 31,8 x 26,1 cm, Collezione Gemeentemuseum Den Haag, All M.C. Escher works © the M.C. Escher Company B.V.-Baarn- the Netherlands, All rights reserved. www.mcescher.com

Dal 13 ottobre 2017 fino al 28 gennaio, una mostra a cura del professor Stefano Zuffi, un’occasione per ripercorrere le tappe della creatività dell’artista, soffermandosi in particolare sui lunghi e decisivi soggiorni in Italia

PISA –  L’organizzazione di una mostra di M.C.Escher a Pisa non è del tutto casuale. Considerando infatti che l’Università pisana è da secoli un punto di riferimento internazionale nelle ricerche matematiche e scientifiche, la rassegna diventa anche un’occasione per interrogarsi sulle possibili fonti d’ispirazione della creatività dell’artista olandese. 

La mostra  “Escher. Oltre il possibile”ospitata fino al 18 gennaio 2018 a Palazzo Blu, organizzata da MondoMostre in collaborazione con la Fondazione Pisa, il Gemeentemuseum Den Haag, Arthemisia e M.C. Escher Foundation di L’Aja, presentauna completa rassegna di tutti gli ipnotici, sorprendenti e spiazzanti capolavori del grande maestro olandese. Articolata in nove sezioni: Volti, Animali, Oggetti e riflessi, Geometrie e ritmi, Paesaggi, L’artista, Architetture fantastiche, Nature, Autoritratti, la rassegna offre al pubblico una selezione di più di cento opere, oltre ad alcune testimonianze dei secoli precedenti, in larga parte provenienti da Pisa stessa, tra cui frammenti marmorei con decorazioni in stile cosmatesco, tarsie lignee con la rappresentazione di solidi geometrici, le incisioni di G.B. Piranesi con architetture fantastiche e prospettive suggestive.

A rendere ancora più coinvolgente la mostra contribuiscono anche alcune curiose soluzioni espositive progettate dall’architetto Cesare Mari, oltre all’uso delle tecnologie e della multimedialità, una delle caratteristiche che contraddistinguono le esposizioni organizzate a Palazzo Blu.

L’interesse di Escher per l’arte matematica-razionale in particolare della tradizione ebraica e islamica, si sviluppa in gioventù, quando studente a Delft e ad Haarlem, storiche città d’arte dell’Olanda, viene introdotto a questa disciplina dal suo maestro Samuel Jessurun de Mesquita, un incisore ebreo sefardita, che incontrerà un triste destino ad Auschwitz.

Tra gli anni Venti e Trenta Escher intraprende numerosi viaggi in Italia, in particolare visita diverse città della Toscana.

La mostra rappresenta anche un’occasione per ripercorrere le tappe e i luoghi decisivi che segnarono la creatività e lo stile di Escher e l’Italia è sicuramente tra questi. 

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Vademecum

Dal 13 Ottobre 2017 al 28 Gennaio 2018
PISA, BLU | Palazzo d’arte e cultura
Tel: +39 050 220 46 50
Info: info@palazzoblu.it
http://palazzoblu.it

 

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Cuneo. La Fondazione CRC inaugura il nuovo Spazio Innov@zione con Piet Mondrian Universale

Piet Mondrian Uniersale - credits: Alessandro Marrazzo

Una esperienza immersiva ed interattiva nella prima galleria virtuale al mondo, un lungo percorso alla scoperta dell’arte e dell’universo di Mondrian. Una meticolosa ricostruzione 3D a misura reale permetterà di entrare fisicamente nello studio dell’artista

CUNEO – In occasione dei 25 anni dalla sua nascita, la Fondazione CRC inaugura il nuovo Spazio Innov@zione, area espositiva multimediale dotata di tecnologie di avanguardia, con un progetto espositivo con la regia e la direzione artistica di Alessandro Marrazzo e la consulenza scientifica di Ilaria Porotto e Andrea Lerda. Dal 21 ottobre sino a domenica 1 aprile 2017 la mostra dal titolo Piet Mondrian Universale – Immersive interactive experience sarà aperta al pubblico gratuitamente.

Il concept, ideato dal regista, è un lungo percorso in cui lo spettatore viene condotto alla scoperta dell’arte e dell’universo di Piet Mondrian. Il primo è un viaggio nel tempo: grazie ad una meticolosa ricostruzione 3D a misura reale, attraversando la soglia della prima sala, si entrerà fisicamente nello studio di Mondrian. Una realtà virtuale attraverso la quale lo spettatore sarà proiettato nei primi anni del secolo scorso. Attraverso l’uso di videoproiezioni ad alta deIinizione, a 360° e interattive, l’esperienza immersiva sarà totale.

La comprensione dell’universo artistico di Piet Mondrian prosegue con un secondo viaggio, questa volta attraverso i luoghi che hanno segnato la vita e la carriera di Piet Mondrian. Da Amsterdam a Parigi, da Londra a New York, ogni luogo rappresenta una distinta fase nello sviluppo della sua arte, dalla pittura realista di fine ottocento, alle sperimentazioni post-impressioniste dei primi anni del XX secolo, dal suo coinvolgimento nel movimento De Stijl e le sue famose pitture a griglia Iino ad arrivare al dinamismo del suo lavoro tardivo negli Stati Uniti, ispirato dai ritmi del jazz e dalla vita frenetica della metropoli.

Il viaggio successivo, profondo e immateriale, è un viaggio nell’ispirazione. Appassionato ballerino e cultore della nuova musica che in quegli anni stava esplodendo, Pietr Mondrian vedeva nel jazz l’inizio di un processo di rottura della musica con il passato, l’abbandono del bello, della narrazione e dell’emozione, per un’evoluzione verso il ritmo puro, quindi, come nella sua pittura, verso una composizione totalmente astratta. I colori primari, le rette perpendicolari come note musicali. Come per le note musicali, così nella pittura si possono ottenere innumerevoli possibilità cambiando la dimensione o la collocazione spaziale dei rettangoli dai colori primari, tasselli compositivi elementari e sintetici per armonie dalle infinite combinazioni, capaci di rappresentare qualunque cosa: la vita, il tutto, l’Universale.

Vademecum

Piet Mondrian Universale – Immersive interactive experience
Fondazione CRC
sabato 21 ottobre – domenica 1° aprile 2018
inaugurazione: venerdì 20 ottobre ore 17 
Spazio Innov@zione –  Via Roma 17 – Cuneo 
 

 

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“Nero Plastica” di Alberto Burri all’asta da Sotheby’s New York

Alberto Burri, Nero Plastica L.A., 1963. © 2017 Estate of Alberto Burri/ Artists Rights Society (ARS), New York, NY.

Considerata una delle plastiche più importanti ed emblematica dell’astrazione negli anni ’60 del maestro umbro, l’opera sarà presentata con una stima a richiesta, ma a detta della stampa specializzata potrebbe arrivare a 10 milioni di dollari

NEW YORK – Il 16 novembre andrà all’incanto, da Sotheby’s New York,  uno dei rari esemplari della Serie Nero Plastica di Alberto Burri del 1963. Altri sei esemplari di grandi dimensioni fanno parte di musei internazionali, come la Galleria Nazionale d’Arte di Roma, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello e il Museum of Modern Art di New York. 

L’opera, che andrà all’asta durante la Contemporary Art Evening Auction, è stata precedentemente esposta alla retrospettiva del 2015-2016 al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, dal titolo “Alberto Burri: The Trauma of Painting”. 

Spiega Grégoire Billault, direttore del dipartimento di Arte contemporanea di Sotheby’s New York: “Chi ha visto la retrospettiva di Burri al Guggenheim ha apprezzato l’energia esplosiva del monumentale Nero Plastica L.A, una delle espressioni più alte ed audaci dell’astrazione degli anni Sessanta, oggi potente e rivoluzionaria come quando fu svelata al mondo quasi 55 anni fa”.

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Il Marina Abramović Institute non si farà. L’artista rinuncia al progetto per mancanza di fondi

La celebre performer ha dichiarato di aver rinunciato ad aprire a New York un istituto votato ad accogliere e promuovere le arti performative. Il motivo? Gli oltre 30 milioni di dollari richiesti dall’archistar Rem Koolhaas per la realizzazione del progetto

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Artissima 2017. Nasce il nuovo premio per la sezione Disegni

LUCIA NOGUEIRA, Untitled, n.dwatercolour on paper 27.5x36.5 cm Anthony Reynolds Gallery

La fiera ha annunciato una nuova collaborazione con l’azienda Irinox Spa, tramite l’istituzione del premio “Refresh Premio Irinox”

TORINO – Il nuovo premio nasce dalla sinergia tra Artissima e Irinox, azienda trevigiana nata nel 1989, specializzata nella produzione di abbattitori rapidi di temperatura e caratterizzata da una guida sensibile alla contemporaneità, all’estetica e alla contaminazione. L’azienda ha scelto di entrare nel mondo dell’arte con un innovativo Premio, del valore di 5.000 euro, dedicato all’artista che attraverso il disegno “reinventa conservando”, riesce ovvero a esaltare in chiave contemporanea l’immediatezza espressiva di un mezzo che da sempre rappresenta la via più semplice alla trasformazione del pensiero in forma visiva.

Il vincitore sarà selezionato tra i 26 artisti della sezione curata da Luís Silva e João Mourão direttori della Kunsthalle Lissabon di Lisbona, rappresentati da 26 gallerie, tra cui 10 italiane e 16 straniere.

La giuria internazionale per la prima edizione del Refresh Premio Irinox è composta da Claire Gilman, curatrice presso The Drawing Center di New York, Katharine Stout, vice direttrice dell’Institute of Contemporary Arts di Londra e Irina Zucca Alessandrelli, curatrice presso la Collezione Ramo di Milano.

Disegni 2017 – Artisti e Gallerie

CHARLES AVERY + CLAUDIA WIESER, STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGERI, Roma; VANESSA BEECROFT, LIA RUMMA, Milano, Napoli; ULLA VON BRANDENBURG, PRODUZENTENGALERIE HAMBURG, Hamburg; GUGLIELMO CASTELLI, FRANCESCA ANTONINI, Roma; MARIANA CASTILLO DEBALL, PINKSUMMER, Genova; CÉLINE CONDORELLI, VERA CORTÊS, Lisbon; TOMASO DE LUCA, MONITOR, Roma, Lisbon; PATRIZIO DI MASSIMO, T293, Roma; MARK DION, IN SITU – FABIENNE LECLERC, Paris; JAN FABRE, MARIO MAURONER, Vienna, Salzburg; ROKNI HAERIZADEH, ISABELLE VAN DEN EYNDE, Dubai; DAVID HAINES, UPSTREAM, Amsterdam; GARY KUEHN, HÄUSLER, Zurich, Munich; LUCIA NOGUEIRA, ANTHONY REYNOLDS, London; DANIEL OTERO TORRES, SKETCH, Bogotá; TONY OURSLER, IN ARCO, Torino; SEB PATANE, FONTI, Napoli; FERDINAND PENKER, DANIEL MARZONA, Berlin + NÄCHST ST. STEPHAN ROSEMARIE SCHWARZWÄLDER, Vienna; WILFREDO PRIETO, NOGUERAS BLANCHARD, Barcelona, Madrid; JORGE QUEIROZ, 3+1, Lisbon; CAMILO RESTREPO, STEVE TURNER, Los Angeles; NICOLAS ROBBIO, VERMELHO, Sao Paulo; ANDREA ROMANO, VISTAMARE, Pescara; SUSANNE S.D. THEMLITZ, ÁNGELES BAÑOS, Badajoz; JULIÃO SARMENTO, GIORGIO PERSANO, Torino

Vademecum

ARTISSIMA 2017 Internazionale d’Arte Contemporanea  
3-4-5 novembre 2017
OVAL – Lingotto Fiere
T +39 011 19744106
www.artissima.it | info@artissima.it
 Facebook: Artissima Fair
Twitter: @ArtissimaFair
Instagram: ARTISSIMAFAIR
Pinterest: Artissima
Youtube: Artissima Fair

  

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MANN di Napoli, “obiettivo un milione di visitatori entro il 2019”

MANN di Napoli,

Ad affermarlo Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale, protagonista di un’evidente rinascita anche in termini di ingressi negli ultimi anni. Previsti nuovi servizi per migliorare la fruizione della struttura 

NAPOLI – Si prospettano una serie di novità per il Museo archeologico di via Foria, il cui obiettivo è chiaro e cioè aumentare cospicuamente il numero dei visitatori. “Un milione entro la fine del mio mandato” dice il direttore Paolo Giulierini. 

Per raggiungere lo scopo è quindi necessario offrire ai visitatori anche una serie di nuovi servizi. Sono quindi previsti entro il 2019 due ristoranti (di cui uno gourmet), un bar e  un auditorium da 290 posti. Il Museo punta al raddoppio con la realizzazione di 5 nuove aree su 4 piani di 1100 mq. 

Giulierini, tornato alla guida del Mann dopo la sospensione legata alla sentenza del Tar che ne aveva annullato la nomina, spiega: “in un contesto di accesa competizione tra musei non può essere disattesa la parte dei servizi.  Questi miglioreranno la fruizione del museo. Al momento chi viene al Mann – sottolinea il direttore – può godere delle opere d’arte, ma l’unico servizio disponibile è rappresentato dalle sedute e dalla caffetteria che apriremo ad aprile. Così invece sarà possibile trascorrere intere giornate al museo, perché si potranno vedere film di archeologia, sostare per la lettura nei giardini o al bar, addirittura venire la sera al di fuori dell’orario del museo per gustare piatti tipici napoletani al ristorante. Un museo con non solo opere d’arte ma anche servizi è più attrattivo di un museo con la sola galleria”. 

Quest’anno intanto si prevede un superamento dei 500mila visitatori, quindi in 2 anni  è plausibile che il numero delle presenze possa essere  raddoppiato. Attualmente secondo Giulierini il museo è in grado di gestire 10mila visitatori al giorno, numero che consentirebbe appunto di arrivare al milione in due anni. D’altra parte il Mann è risultato nella Top 10 dei musei più amati d’Italia, secondo TripAdvisor, ottenendo 4.5 stelle di media recensioni e un “Certificato di eccellenza”.

 

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