All’asta a Copehagen un raro “Achrome” di Piero Manzoni

All'asta a Copehagen un raro

L’opera, mai messa in vendita prima e realizzata nel 1961 nel periodo che l’artista trascorse in Danimarca, sarà messa all’incanto alla Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art di Copenhagen con una stima compresa tra i 200/270mila euro

ROMA – Il prossimo 5 dicembre andrà all’asta, presso la Bruun Rasmussen Auctioneers of Fine Art di Copenhagen, un raro “Achrome” di Piero Manzoni, realizzato dall’artista proprio in Danimarca nel 1961.

Manzoni infatti, scomparso prematuramente a soli 29 anni per un infarto e considerato come uno dei più rappresentativi esponenti dell’Arte concettuale degli anni Sessanta, arrivò in Danimarca verso la fine degli anni ’50, per esporre nella Galerie Koepcke di Copenhagen, ma anche per sperimentare alcune fibre naturali e artificiali nella fabbrica di camicie di Aage Damgaard, imprenditore tessile e mecenate. Come racconta Niels Raben, direttore del dipartimento di Arte Moderna alla Bruun Rasmussen: “C’è una storia molto ben documentata dietro il pezzo di Manzoni che andrà all’asta. La collaborazione con Damgaard è stata di grande importanza, l’imprenditore lasciava che l’artista italiano si esprimesse in totale autonomia”.

L’opera, prima di essere battuta all’asta, verrà esposta a Parigi, il 21-22 settembre, e successivamente a Londra, dal 5 all’8 novembre.

La stima per questo “Achrome”, mai messo in vendita prima ad ora, è compresa tra i 200mila e i 270mila euro. 

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A Bellinzona una monografica dedicata a Honoré Daumier

Honoré Daumier (Marsiglia 1808 – Valmondois 1879),

Attraverso una copiosa quantità e varietà di opere esposte, la mostra permette di ricostruire il percorso creativo dell’artista che, insieme a Gustave Courbet e Jean-François Millet, si colloca tra i pionieri del movimento Realista

BELLINZONA – Con oltre 180 opere si è aperta il 16 settembre, al Museo Civico di Villa dei Cedri a Bellinzona in Canton Ticino (Svizzera),  la monografica “Honoré Daumier: attualità e varietà”, a cura di Matteo Bianchi e Carole Haensler Huguet, conservatore del Museo stesso.

Daumier, artista poliedrico, pittore, scultore, litografo, giornalista, si annovera, insieme a  Gustave Courbet e Jean-François Millet, fra i padri del Realismo. E’ infatti la realtà umana il centro di tutta la sua vasta produzione, attraverso la quale ha esplicato la sua azione di “grande divulgatore di idee”. Fra polemica e ironia, utilizzando molteplici linguaggi artistici, Daumier ha affrontano e “commentato”, senza mai soffocare la vena realistica, pur sempre connotata da un giudizio morale, alcuni temi sociali di grande rilevanza dell’epoca, ma che sotto alcuni aspetti appaiono ancora oggi attuali. 

Attraverso un cospicuo corpus di stampe, disegni e sculture, organizzate in sezioni tematiche, il percorso espositivo offre una visione completa ed esaustiva dell’evoluzione creativa e stilistica di Daumier, dagli esordi fino alle ultime litografie. Il tema dominante della mostra rimane sempre quello politico e sociale, con un occhio attento rivolto all’armata dei poveri, alla crescita della classe operaia, ma anche alle innovazioni nella stampa, allo sviluppo urbanistico, al mondo dell’arte e degli artisti.

La mostra rimarrà aperta dino al 7 gennaio 2018.

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Ad ottobre la Venice Design Week

Ad ottobre la Venice Design Week

Un viaggio all’insegna dell’arte e dell’artigianato in cui i visitatori vedranno con i propri occhi l’evoluzione di un design sempre più particolare e visionario

VENEZIA – Dal 7 al 15 ottobre si svolgerà la ottava edizione della Venice Design Week, vero e proprio osservatorio sul design contemporaneo, che anche quest’anno proporrà una programmazione ricca e variegata. Un appuntamento dunque molto importante per gli amanti del design, ma anche per coloro che si avvicineranno per la prima volta a questo mondo, scoprendone le mille sfumature.

Tra i vari eventi in programma, di grande interesse è quello dedicato al gioiello che si svolgerà nella cornice di  Ca’ Pisani Design Hotel. L’elemento primario a Venezia è l’acqua e il suo movimento e la mostra frutto del concorso “VDW Jewelry Selection 2017” quest’anno lo esprime appieno.

Matematica e Design è l’altra sfida lanciata dalla manifestazione. Una sfida che unisce due mondi, quello della matematica e quello del design, che spesso sono contrapposti ma che possono portare i designer ad ampliare i loro orizzonti e a creare progetti di particolare bellezza e unicità. La location che ospiterà questa nuova sezione è il Museo di Palazzo Grimani, nel sestiere di Castello. 

Sarà invece il Museo di Palazzo Mocenigo ad ospitare i prodotti tecnologici da indossare di “Wearable Technologies 2017”. Si tratta del concorso, giunto alla sua seconda edizione, patrocinato da ADI che vede la collaborazione dell’Università IUAV di Venezia, del Museo di Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, del Museo dell’Occhiale di Belluno l’associazione che finanzia le startup Angels for Growth ed importanti istituzioni internazionali, come il Royal College of Art e The Helen Hamlyn Center For Design. All’esposizione Wearable Technologies è affiancata la sezione Smart Textile che presenta filati e tessuti dalle caratteristiche particolari. 

DESIGNaMUSEO è invece un progetto realizzato con lo scopo di creare sinergie tra designer e musei. Non mancherà infine la sezione “Equilibri” tra arte e design che si svolgerà in diversi negozi dell’area di San Samuele. 

Vademecum

Dal 07 Ottobre 2017 al 15 Ottobre 2017
Venezia, sedi varie
Info. +39 348 4545145
mail@venicedesignweek.it
venicedesignweek.it

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