“L’Adorazione dei pastori” del Perugino in mostra a Milano

Adorazione dei pastori di Perugino, 1502 - particolare

Dal 20 ottobre al 28 gennaio 2018, il Museo diocesano Carlo Maria Martini del capoluogo lombardo ospiterà il dipinto proveniente dalla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia

MILANO –  Capolavoro indiscusso della maturità di Pietro Vannucci, detto il Perugino, il dipinto su tavola fa parte di un polittico eseguito, in più di 20 anni, per la chiesa di sant’Agostino a Perugia, su commissione dei frati agostiniani nel 1502. Alla morte del pittore, mancavano alcune rifiniture. Si trattava infatti di una grandiosa pala d’altare, a più scomparti e su più registri, che doveva essere alta più di otto metri e che era formata da oltre 30 tavole. Già nel 1654 l’imponente struttura venne smontata e divisa in due parti. Da quel momento le tavole furono disperse e oltre di esse si trovano oggi in Francia, a causa delle requisizioni fatte dalle truppe napoleoniche nel 1797, negli Stati Uniti, come il San Bartolomeo conservato a Birmingham in Alabama, o proprio a Perugia, nella chiesa di San Pietro, dove si trova il Cristo sorretto da Nicodemo tra la Madonna dolente e San Giovanni Evangelista. 

A sinistra della tavola, si scorge l’annuncio degli angeli ai pastori, che compaiono anche al centro, in adorazione, mentre sulla destra si trovano il bue e l’asinello. Al centro, tra due angeli, la colomba dello Spirito Santo e, in primo piano, Maria e Giuseppe adorano il Bambino, appoggiato a terra e protetto solo da un lembo del manto della Vergine. 

Lo stile di Perugino segna l’inizio di un nuovo modo di dipingere che, a partire da Raffaello, il più importante tra i suoi allievi, segnerà la nascita della maniera moderna. 

La mostra, a cura di Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano e di Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, è accompagnata da  un catalogo Silvana editoriale con testi di Mons. Luca Bressan, Rosa Giorgi, Nadia Righi e Marco Pierini.

Il progetto di allestimento, curato dall’arch. Alessandro Colombo dello Studio Cerri & Associati, cercherà di suggerire lo spazio architettonico a cui era destinata l’opera e di rievocare il grandioso polittico di cui era parte.

Vademecum

L’ADORAZIONE DEI PASTORI DI PERUGINO
Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (ingresso da piazza Sant’Eustorgio 3)
20 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi)
La biglietteria chiude alle ore 17.30
Biglietti (Museo Diocesano + Museo di Sant’Eustorgio e Cappella Portinari)
Intero: 8 euro
Ridotto individuale: 6 euro
Ridotto gruppi adulti (parrocchie incluse, almeno 15 persone): 6 euro
Ridotto scuole e oratori: 4 euro
 

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AndarXPorte: l’arte riapre al pubblico Palazzo Archinto a Milano, sede dell’Azienda Golgi-Redaelli

Palazzo Archinto, palazzo storico che oggi ospita gli uffici amministrativi dell’Azienda di servizi alla persona Golgi-Redaelli, accoglie una mostra d’arte contemporanea di circa 60 artisti invitati ad interagire con gli spazi, gli arredi e le opere presenti….

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Al PAC di Milano la mostra “Io, Luca Vitone”

Al PAC di Milano la mostra

Lal 14 ottobre al 3 dicembre 2017 la prima antologica dedicata alla produzione dell’artista italiano nel Padiglione Arte Contemporanea, che si estende anche al Museo del Novecento ed ai chiostri di Sant’Eustorgio

MILANO – Inaugura il 13 ottobre, in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo,  indetta per sabato 14 ottobre da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, la mostra “Io, Luca Vitone”, a cura di Luca Lo Pinto e Diego Sileo. 

Si tratta della prima antologica dedicata alla produzione dell’artista italiano, nato a Genova nel 1964 e oggi residente a Berlino. L’esposizione si sviluppa in tre sedi, vedendo coinvolto non solo il Pac, ma anche i Chiostri di Sant’Eustorgio e il Museo del Novecento.

La mostra al Pac attraversa trent’anni di carriera artistica di Vitone, riunendo per la prima volta i suoi progetti più significativi.  Tra questi “Souvenir d’Italie” (2010) che ricorda i 959 iscritti alla loggia massonica della P2; “Nulla da dire solo da essere” (2004) in cui su ventuno bandiere appese nel vuoto si trovano citazioni ricamate che provengono dall’ambito del pensiero libertario, attraverso cui Vitone combina l’iconografia del movimento anarchico con quella delle popolazioni Rom e Sinti; “Imperium” (2014) realizzato da una componente olfattiva e da una componente pittorico-monocromatica; l’autobiografico “Ultimo viaggio” (2005), che racconta il viaggio da Genova al Golfo Persico percorso da Vitone con la famiglia nell’estate del 1977, e l’opera “Corteggiamento” (2003-2004) nella sua versione integrale con tutte e nove le sculture musicali dedicate alle muse. 

Nel Museo Diocesano Luca Vitone rende omaggio tra gli altri a Lucio Fontana con l’opera “Nel Nome del Padre”, nata dalla collaborazione con Cesare Viel. Nella sala dell’Arciconfraternita invece l’artista presenta “Futuro Ritorno” (2008), un’installazione sonora che narra della condizione e dei desideri di ventidue persone emigrate in Italia. 

Infine al Museo del Novecento viene presentata per la prima volta l’opera “Wide City” (1998), acquisita dal Comune di Milano nel 2004. Fulcro dell’installazione  è un modellino della Torre Velasca intorno a cui sono disposti 180 scatti dell’artista, che ritraggono luoghi particolarmente significativi per alcune delle più numerose comunità di stranieri presenti a Milano. 

Ad accompagnare il pubblico nelle tre sedi sarà una guida speciale a firma di Vincenzo Latronico, che attraverso la narrazione stimola il visitatore a lavorare sull’interpretazione di ogni opera in mostra come processo aperto a diversi significati. 

La mostra è accompagnata da un volume con le riproduzioni di tutte le opere realizzate dall’artista e le recensioni delle mostre in cui le opere erano state originariamente esposte. 

Vademecum

Dal 13 Ottobre 2017 al 03 Dicembre 2017
Milano, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Biglietto: intero € 8, ridotto € 6.50 / € 5 / € 4. Gratuito minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, soci AMACI
Info: +39 02 8844 6359
www.pacmilano.it/

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Torna il 14 ottobre la Giornata del Contemporaneo

Torna il 14 ottobre la Giornata del Contemporaneo

24 musei AMACI apriranno le porte in tutta la penisola per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze

ROMA – Il 14 ottobre si tiene la tredicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, l’associazione dei musei di arte contemporanea italiani. 

La manifestazione prevede un programma vario e multiforme, permettendo al pubblico di avvicinarsi al mondo dell’arte contemporanea. In questa giornata saranno 24 musei AMACI ad aprire le porte in tutta la penisola per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. 

L’immagine guida di questa edizione è stata affidata a Liliana Moro che ha creatoPane quotidiano”, una semplice scritta realizzata  con timbri tipografici su fondo bianco, che porta la nostra attenzione sull’alimento base di tutti i giorni. Due sole parole per un messaggio essenziale, con un duplice riferimento, quello alla tradizione biblica e all’idea di cibo per il corpo, ma soprattutto per lo spirito, con cui alimentare la nostra esistenza.

Nelle edizioni precedenti sono stati coinvolti artisti quali Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014), Alfredo Pirri (2015) ed Emilio Isgrò (2016).

La lista degli eventi è disponibile sul sito http://www.amaci.org

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Museo del Novecento presenta “Mum, I’m sorry” di Martina Melilli, vincitore di ArteVisione 2017

Museo del Novecento presenta

Il 14 ottobre ore 19.00 si terrà la presentazione del progetto di Sky Academy e Careof a sostegno del talento creativo e una conversazione tra  l’artista e l’antropologa Giulia Grechi

MILANO – Il Museo del Novecento presenta Mum, I’m sorry di Martina Melilli, vincitore di ArteVisione 2017, il progetto di Sky Academy e Careof a sostegno del talento creativo.

In occasione della Giornata del Contemporaneo, il 14 ottobre 2017, l’opera sarà presentata per la prima volta al pubblico nella Sala Fontana del Museo del Novecento. La presentazione, a cura di Chiara Agnello e Iolanda Ratti, sarà accompagnata da una conversazione fra l’artista e l’antropologa Giulia Grechi. Mum, I’m sorry di Martina Melilli andrà in onda in prima visione su Sky Arte HD (canale 120 e 400 di Sky) lunedì 16 ottobre alle 19.45.

Inoltre l’opera Mum, I’m sorry verrà presentata prossimamente presso i Musei: MADRE – Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli; MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma; Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova.

Il Museo del Novecento affianca Sky e Careof in qualità di partner istituzionale di ArteVisione, presentando in anteprima l’opera vincitrice dell’edizione 2017 e acquisendola nelle proprie collezioni.

Al bando 2017 – focalizzato sul tema Memoria e Identità – Martina Melilli risponde con un’opera di grande sensibilità sul fenomeno migratorio. Nato dal dialogo con migranti sopravvissuti al lungo viaggio, Mum I’m sorry ha uno sguardo ravvicinato su dettagli di storie e di affetti appartenuti a corpi senza vita. Sono gli oggetti scelti come essenziali, come “casa” da portare in un viaggio senza ritorno, sono le foto, i pezzi di carta con numeri annotati a parlare di un vissuto e a suggerire speranze di nuove prospettive.

Piena di rispetto e dignità verso la vita e l’essere umano, l’opera di Martina Melilli si allontana da una dimensione numerica, di massa e astratta, per portare la narrazione su un piano individuale e intimo dove semplici “prove giudiziarie” vanno a creare un archivio di memorie.

ArteVisione è uno dei progetti di Sky Academy, un insieme di iniziative che attraverso il potere comunicativo della tv e dei suoi contenuti, si propongono di promuovere l’innovazione, stimolare la creatività e sostenere il talento nelle nuove generazioni. 

Mum, I’m sorry / teaser from Martina Melilli on Vimeo.

Vademecum

Mum, I’m sorry di Martina Melilli
Vincitore di ArteVisione 2017
Presentazione del progetto e conversazione
fra l’artista Martina Melilli e l’antropologa Giulia Grechi
14 ottobre ore 19.00
Sala Fontana, Museo del Novecento – Milano
Lunedì 16 ottobre alle 19.45 in prima visione su Sky Arte HD
Museo del Novecento, via Marconi 1, Milano
Dalle 19. L’opera di 18’ sarà poi proiettata in loop fino alle 22 Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del Museo
Contatti
Museo del Novecento
Tel. 02 88444061
c.museo900@comune.milano.it
www.museodelnovecento.org
Careof
Tel. 02 3315800
careof@careof.org
www.careof.org

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