Udine. Conferenza dei Carabinieri TPC sul tema della contraffazione nell’arte

Udine. Conferenza dei Carabinieri TPC sul tema della contraffazione nell’arte

Venerdì 27 ottobre alle 18.00 presso l’Auditorium di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann di via Gemona

UDINE  – Si terrà venerdì 27 ottobre alle 18.00, a Udine la conferenza dal titolo “L’arte non vera non può essere arte”. Si tratta della tappa friulana del  ciclo di conferenze del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, rientrante nel Piano strategico 2017/2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione. 

La conferenza sarà moderata dal Comandante del locale Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, Capitano Lorenzo Pella. Interverranno  Elena Torresin, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Udine; Elisabetta Francescutti, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Fvg; Gilberto Ganzer, storico e critico d’arte, gia’ direttore del Museo Civico d’arte di Pordenone e Fabio Frezzato, esperto scientifico. 

Verranno trattati gli aspetti giuridici della contraffazione, la storia regionale sul fenomeno del falso e dei falsari con approfondimenti relativi alla realtà del FVG; saranno rese note le tecniche più innovative utilizzate dai tecnici del settore per valutare genuinità e datazione di un’opera d’arte. Per l’occasione, a Palazzo Garzolini, sarà esposta una selezione di opere d’arte contemporanea contraffatte sequestrate dai Carabinieri del TPC. 

Leggi

Venduta da Sotheby’s a Parigi una copia della “Gioconda con i baffi” di Duchamp

Venduta da Sotheby's a Parigi una copia della

Si tratta della versione “L.H.O.O.Q” realizzata dall’artista nel 1964, appartenuta allo scrittore francese Louis Aragon che successivamente la donò al Partito comunista francese. L’opera è stata venduta a 631mila 500 euro

PARIGI – E’ stata venduta all’asta da Sotheby’s a Parigi, una delle versioni della “Gioconda con i baffi” dell’artista francese Marcel Duchamp. Si tratta della rivisitazione in chiave dadaista, conbaffi e pizzetto, della celebre “Monna Lisa” di Leonardo da Vinci, che faceva parte della collezione di arte surrealista dell’americano Arthur Brandt. 

La versione “L.H.O.O.Q”,venduta all’asta, fu realizzata nel 1964 dopo il “ready-made” originale della prima iconoclastica “Gioconda” del 1919. L’opera è stata a lungo di proprietà del Partito comunista francese, in seguito alla donazione dello scrittore francese Louis Aragon, che a sua volta aveva ricevuto il dipinto in regalo da Marcel Duchamp. Messa all’incanto da Sotheby’s con una stima di 400mila euro, è stata venduta a 631mila 500 euro.

Nella stessa asta parigina sono state battute all’asta anche altre opere di Duchamp, tra cui una copia di “La Boîte-en-valise”, il ”museo portatile” che contiene 68 opere del celebre artista francese riprodotte in miniatura. L’opera, stimata 180-250mila euro è stata aggiudicata per 319mila 500 euro. 

Leggi

A novembre riapre al pubblico la Tomba Barberini nel Parco dell’Appia Antica

A novembre riapre al pubblico la Tomba Barberini nel Parco dell'Appia Antica

Si tratta del Sepolcro dei Corneli che però deve il suo nome ai Barberini che furono ultimi proprietari del terreno corrispondente all’area del Parco. L’edificio è stato stato messo in sicurezza con una spesa complessiva di 250mila euro

ROMAIl Parco archeologico dell’Appia Antica amplia l’offerta di visita al pubblico. Riapre infatti, con visite guidate, a partire dal mese di novembre, quella che è conosciuta con il nome di Tomba Barberini. Si tratta del primo dei sepolcri che costeggiano quanto resta della via Latina: una delle più antiche strade romane di cui sono visibili i basoli in selce. Il parco delle Tombe di Via Latina è uno dei complessi funerari di maggior rilievo, che conserva ancora intatto l’aspetto tradizionale dell’antica campagna romana. Nel sito si conserva un tratto dell’antica Via Latina, che partiva da Porta Capena e raggiungeva Capua, con numerosi monumenti funebri e testimonianze storiche dall’età repubblicana all’alto medioevo. La scoperta e gli scavi dell’area sono stati eseguiti tra il 1857 ed il 1858 da Lorenzo Fortunati, un insegnante con la passione per l’Archeologia.

Rita Paris, direttore del Parco Archeologico ha affermato:  “Questo parco pubblico che conserva circa 500 metri dell’antica via Latina è come un diamante incastonato nella città, paradiso di antichità inaspettate. Adesso, dopo il restauro e l’allestimento della Tomba Barberini, il nostro sguardo si volge verso la basilica di S. Stefano, testimonianza cristiana tardo antica nel suburbio romano”.

Il monumento, che sarebbe poi il Sepolcro dei Corneli, riportaal primo livello, l’impronta della targa con il titulus maior con il nome della famiglia appunto dei Corneli, ed è risalente alla seconda metà del II sec. d.C. Deve però il suo nome alla famiglia Barberini, che è stata ultima proprietaria del terreno corrispondente all’area del Parco.  Il sepolcro si presenta come un edificio in laterizio su due piani con camera funeraria sotterranea. Al suo interno sono stati scoperti affreschi su fondo rosso con figurine alate ed eroi, volute vegetali, animali, figure mitologiche. È l’unico degli edifici che costeggiano la strada ad essersi mantenuto in alzato e nella sua forma originaria, perché utilizzato per attività agricole e di pastorizia, fino all’800.

Con una spesa totale di 250mila euro, nell’arco di due anni, l’edificio è stato messo in sicurezza,  realizzando il livello del pavimento a piano terra crollato nel tempo, la scala per accedere al piano superiore. E’ inoltre prevista la realizzazione di un impianto di illuminazione. 

Lo stesso finanziamento ha permesso l’allestimento del piano ipogeo, che aprirà prossimamente, dove sono già state messe in sicurezza le volte, le pareti e restaurato in parte il pavimento in mosaico. 

Nella sede di Capo di Bove del Parco archeologico dell’Appia Antica, sarà a breve disponibile un video che ricostruisce la storia degli scavi e dei lavori di riabilitazione che ne consentono oggi la visita. Inoltre il programma ministeriale di alternanza scuola-lavoro ha inserito il Parco delle tombe della via Latina tra i siti archeologici dove i ragazzi possono sperimentare e apprendere le modalità di accoglienza al pubblico. Gli studenti di una scuola superiore di Roma saranno coinvolti nelle visite guidate e altre attività didattiche per la diffusione della conoscenza del sito archeologico. 

Per prenotazione visite: 06 39967700 www.coopculture.it

Leggi

Musei e nuove tecnologie. Ecco i vincitori di Museum Booster, l’hackathon promosso dal MAXXI

La prima edizione della maratona digitale ha visto vincere il progetto ideato dal gruppo DEED. Si tratta di un bracciale che permette al visitatore di accedere ai contenuti audio avvicinando il dito al proprio orecchio e sfruttando la tecnologia bone conduction, ovvero la trasmissione sonora attraverso la conduzione ossea

Leggi

Christie’s, all’asta un piccolo e raro olio di Monet della collezione Rothschild Jr.

Claude Monet, Le Rio de la Salute, 1908

Si tratta di un soggetto veneziano, un piccolo olio su tela, 32 x 25 cm, dal titolo “Le Rio de la Salute”, che raffigura un paesaggio di Venezia, dipinto dal maestro dell’Impressionismo nel 1908. La stima è tra i 7 e i 10 milioni di dollari

NEW YORK – Tra le 51 opere della collezione Rothschild Jr. che verranno disperse in una doppia asta di Christie’s a New York il 13 novembre e il 7 dicembre a Londra, è presente anche un raro dipinto di Claude Monet. 

Si tratta di un soggetto veneziano, un piccolo olio su tela, 32 x 25 cm, dal titolo “Le Rio de la Salute”, che raffigura un paesaggio di Venezia, dipinto dal maestro dell’Impressionismo nel 1908. Il dipinto, stimato tra 7 e 10 milioni di dollari, andrà all’incanto il 13 novembre a New York. La stessa asta proporrà di Monet anche “La Pointe du Petit Ailly” del 1897, con una stima tra i 6-8 milioni di sterline. 

Del francese Robert Delaunay sarà invece proposto un vibrante dipinto della Tour Eiffel con stima tra i 2,5-3,5 milioni di sterline. 

Tra i capolavori che andranno all’asta il 7 dicembre a Londra ci sarà invece un raro dipinto di El Greco (1541-1614).  Si tratta di un piccolo olio raffigurante “San Francesco con fratel Leone in meditazione”. La stima della tela è di 5-7 milioni di sterline. 

Leggi

Al MACRO di Roma la personale di ORLAN

Al MACRO di Roma la personale di ORLAN

L’artista e performer francese torna a Roma dopo vent’anni, questa volta anche in versione tecnologica e multimediale in una mostra curata da Alessandra Mammì

ROMA –  “VideORLAN – Technobody” è la personale della nota artista e performer francese, esponente della Body Art, ORLAN, a cura di Alessandra Mammì, che sarà visitabile presso il  MACRO di Roma, nella sede di via Nizza, fino al prossimo 3 dicembre. 

Si tratta di una immersione  totale  che  riporta  nella  Capitale  l’artista  francese  a  vent’anni  dalla  mostra antologica “ORLAN a Roma 1964-1996” allestita da Studio Miscetti e Sala 1.

La mostra ripercorre l’avventura artistica di ORLAN, nella sua interezza, dalle prime sculture fotografiche, alle performance registrate su video, fino alle ultime opere che usano la realtà aumentata e il 3D. Viene inoltre sperimentato per la prima volta in Italia “Expérimentale Mise en jeu” (2015-2016), uno spettacolare video gioco con installazione interattiva.

Caratteristica della mostra è infatti il sorprendente utilizzo del digitale. Per ORLAN, da sempre attratta dal multimediale e da tutti i mezzi che la contemporaneità offre, in realtà il digitale rappresenta un modo diverso di costruire le immagini e di traghettare i temi di sempre (il corpo, la sessualità, gli stereotipi di bellezza, le imposizioni culturali, politiche, religiose, e l’ampia simbologia che va dalla metamorfosi all’ibrido) verso universi più impalpabili, ma non per questo meno potenti.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e realizzata in collaborazione con Villa Medici e con Studio Stefania Miscetti.

Vademecum

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Via Nizza 138
Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Chiuso il lunedì
Ingresso alle sale espositive
MACRO via Nizza
Tariffa intera: non residenti 9,00 €, residenti 8,0 €. Tariffa ridotta: non residenti 7,00 €, residenti 60, 0 €.)
MACRO via Nizza + MACRO Testaccio
Tariffa intera: non residenti 11,50 €, residenti 10,50 € Tariffa ridotta: non residenti 10,50 €, residenti 9,50 €
Informazioni sugli aventi diritto alle riduzioni: www.museomacro.org
INFO: 060608
www.museomacro.org
Segui MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma su Facebook e Twitter

Leggi