Franceschini inaugura il laboratorio di “Restauro Aperto” dell’ISCR a Santa Marta

ROMA – Martedì 24 ottobre alle ore 11, il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, inaugurerà il laboratorio di ‘Restauro Aperto’ dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro presso la chiesa di Santa Marta al Collegio Romano a Roma. Gli spazi della chiesa di Santa Marta al Collegio Romano –  comunica il Mibact in una nota – saranno allestiti come laboratorio di restauro aperto al pubblico. La prima tematica su cui lavoreranno i tecnici dell’ISCR nella nuova sede espositiva sarà il restauro degli affreschi proponendo tre esempi molto diversi tra loro per provenienza, tecnica e condizioni conservative: un affresco staccato, un affresco in situ, frammenti di affreschi e stucchi dipinti. Tutti e tre di grande importanza storico artistica.

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Teatrino di Palazzo Grassi. Ultimo appuntamento di “Unbelievable Cinema”

Forgotten Silver, Peter Jackson, © Chris Coad/Wingnut Films Limited.

Giovedì 19 ottobre, ore 20.30 si chiude la rassegna organizzata in occasione della mostra di Damien Hirst

VENEZIA – Si conclude la serie di appuntamenti dedicati all’esplorazione del rapporto tra verità e finzione nella narrazione di mondi, organizzata in occasione della mostra di Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable, a cura di Elena Geuna in corso presso Palazzo Grassi e Punta della Dogana, sino al 3 dicembre 2017.

Alle ore 20.30 di giovedì 19 ottobre si terrà l’ultimo appuntamento con il critico cinematografico Andrea Bellavita, già ospite del Teatrino di Palazzo Grassi lo scorso marzo (David Lynch tra arte e cinema), dal titolo Più falso del vero: perché la realtà non ci può bastare. Bellavita traccerà un excursus nei meandri del genere del mockumentary (da to mock: sbeffeggiare, imitare, “fare il verso” e documentary), ovvero la presentazione di documentazioni fittizie come fossero reali testimonianze storiche.

A seguire la proiezione di Forgotten Silver, il film di Peter Jackson e Costa Botes, che con rigore pseudo filologico racconta la scoperta dell’opera di Colin McKenzie, il falso padre del cinema neozelandese delle origini. Alternando raffinati falsi storici a interviste reali, la narrazione si snoda tra scoperte geniali ed episodi coincidenti fatti realmente accaduti, restituendo una trattazione curiosa e scanzonata sui cliché del cinema degli albori. 

Ingresso libero sino a esaurimento posti.

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MAXXI. Storie del cinema d’artista, secondo appuntamento

Monica Bonvicini and VG Bild-Kunst   Hausfrau Swinging  Courtesy the artist and Galleria Raffaella Cortese, Milano

Venerdì 20 ottobre, ore 18.00 “CORPO A CORPO. Lo spazio e il tempo della performance filmata” con Cristiana Perrella

ROMA – Venerdì 20 ottobre alle ore 18.00, nell’ambito del programma di ARTAPES #3 Doppio Schermo, la rassegna sulla video arte italiana dagli anni Sessanta ai giorni nostri, a cura di Bruno Di Marino, il MAXXI presenta il secondo appuntamento con LE STORIE DEL CINEMA D’ARTISTA. Protagonista dell’incontro dal titolo CORPO A CORPO. Lo spazio e il tempo della performance filmata la critica d’arte e curatrice Cristiana Perrella.

A metà degli anni Sessanta la versione economica e portatile della video camera diventa uno strumento nuovo e accessibile con cui gli artisti possono creare un’opera in “tempo reale”. Il video è percepito come il nuovo, radicale mezzo per visualizzare le idee e azioni nel momento e nel luogo in cui nascono e per preservarle, ed è naturale che il suo uso diventi presto sistematico per la documentazione della body art e della performance, linguaggi artistici effimeri che conoscono in quegli anni la loro stagione più prolifica.

Nell’incontro CORPO A CORPO. Lo spazio e il tempo della performance filmata Cristiana Perrella analizza il rapporto tra video e pratiche artistiche legate al corpo, contestualizzando le esperienze italiane nel panorama internazionale e concentrandosi in particolare sulle opere di artiste le cui sperimentazioni con la nuova tecnologia partono da una matrice femminista, e dalla volontà di sottrarre a transitorietà e irrilevanza, azioni e gesti del quotidiano delle donne.

L’appuntamento di venerdì 20 ottobre sarà anche l’occasione per presentare il catalogo di Doppio Schermo edito da Manfredi edizioni e curato da Bruno Di Marino.

Prossimo appuntamento venerdì 3 novembre con IMMAGINI RI-MEDIATE. Found footage e cinema d’artista con Marco Bertozzi.

Vademecum

MAXXI Video Gallery – ingresso € 5


L’acquisto del biglietto dà diritto a un ingresso ridotto al museo (€ 8) entro una settimana dall’emissione.
Ingresso € 4 per i possessori della card myMAXXI – abbonamento speciale myMAXXI per 4 incontri € 12
www.maxxi.art

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Fondazione Torino Musei. Crowd-funding per 20 miniature da restaurare

Henry Bone, Lady Anne Beechey e sua figlia Anna - Antonio Masutti, Ritratto di Camillo Benso

Online la pagina web per il nuovo progetto di raccolta fondi dedicato al restauro di miniature appartenenti alle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama

TORINO – Si chiama “L’amore è nelle piccole cose” la nuova raccolta di fondi per restaurare 20 miniature appartenenti alle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama.

La pagina web dedicata al crowd-funding è già online  http://sostieni.fondazionetorinomusei.it . L’obiettivo è raccogliere,  20.000 euro per consentire il restauro degli esemplari più bisognosi. La campagna, che proseguirà per tutte le festività natalizie,  può contare su una base di partenza di 1.500 euro, quota complessiva destinata al restauro della collezione di ritratti da parte degli iscritti al nuovo corso di storia dell’arte di Palazzo Madama, quest’anno dedicato allo studio dei materiali e delle tecniche artistiche.

Le miniature in oggetto fanno parte di una donazione ricevuta nel 2005 comprendente 130 ritratti miniati, datati tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. La collezione, di grande valore storico ed affettivo, raccoglie le principali scuole europee tra cui Jean-Baptiste-Jacques Augustin per la Francia, George Engleheart, Andrew Plimer e Charles William Ross per l’Inghilterra, Giambattista Gigola per l’Italia.

Si tratta di vere e proprie opere prodigio della tecnica del dettaglio, dipinte su avorio, carta, ceramica o metallo, che stupiscono ancora oggi per la cura dei particolari e per il formato ridotto. Questi capolavori sono minacciati dall’azione del tempo e per questo la Fondazione Torino Musei chiama oggi a raccolta gli amanti dell’arte e della cultura per consentirne il restauro.

Insieme alla raccolta fondi Palazzo Madama lancia anche una iniziativa sui propri canali social. Il museo invita i propri sostenitori a scattarsi dei selfie e a condividerli sul profilo Instagram del museo @palazzomadama con l’hashtag #fattiavanti.

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Terminato il restauro della Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti

Terminato il restauro della Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti

Si tratta dell’opera più antica del pittore trecentesco. Il dipinto, deteriorato nel corso dei secoli, grazie a un accurato e complesso restauro, durato circa quattro mesi, ha recuperato i suoi colori originali

FIRENZE – E’ tornata a splendere, dopo un accurato intervento di restauro conservativo, la Madonna col Bambino, opera del 1319 di Ambrogio Lorenzetti, attribuita al maestro da Carlo Gamba nel 1910. 

Il dipinto ha ritrovato la sua luce grazie all’intervento realizzato da un team di restauratori composto da Andrea e Lucia Dori, Roberto Buda e per le analisi e le indagini di diagnostiche Susanna Bracci e Barbara Salvadori dell’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali CNR. 

La proprietà del dipinto è della Diocesi di Firenze e nello specifico della Propositura di San Cassiano a San Casciano. L’opera di restauro ha compreso varie fasi tra cui la disinfestazione, un minimo intervento sul tavolato che mantiene le sue caratteristiche costruttive originali, la pulitura ovvero la rimozione di colle e vernici, stese nel corso dei secoli sulla superficie pittorica tramite l’utilizzo di particolari solventi, la rimozione di tratti cromatici di colore rosso nella parte bassa, l’integrazione cromatica nei punti e nelle sezioni del dipinto in cui era possibile intervenire. Importante il supporto delle analisi condotte dall’Istituto per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali CNR attraverso una serie di analisi non invasive senza prelievi, che hanno permesso di individuare i materiali originali e la loro distribuzione come i materiali di restauro. 

Maria Pia Zaccheddu della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Firenze e delle Province di Prato e Pistoia ha spiegato:  “E’ stato realizzato un intervento estremamente complesso in breve tempo, nell’arco di circa quattro mesi, che ha ridato vigore e luminosità ad un’opera fortemente danneggiata nel tempo”. “Ci siamo preoccupati di ripristinare alcune delle principali caratteristiche dell’opera – ha aggiunto la dottoressa Zaccheddu – la veste compositiva che ha reminiscenze orientali, evoca tratti naturalistici e richiama la ieraticità di Arnolfo Di Cambio, la brillantezza cromatica alterata nel corso dei secoli. Le ridipinture ottocentesche del manto blu della Madonna sono state conservate perché nella parte sottostante il colore originale a base di azzurrite era presente in pochissimi lacerti, mentre le ridipinture rosse, risalenti all’Ottocento, che definivano l’abito della Madonna sono state rimosse perché non pertinenti al colore originale anch’esso a base di azzurrite”.

L’intervento è stato sostenuto dall’ente mostra, costituito da Santa Maria della Scala, Comune di Siena, Monte dei Paschi, Soprintendenza e Università di Siena, che cura l’evento Ambrogio Lorenzetti che aprirà i battenti venerdì 20 ottobre a Santa Maria della Scala a Siena con un’anteprima prevista alle ore 20, cui sarà presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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PAC di Milano. La parabola di Oscar Wilde incontra le opere di Luca Vitone

PAC di Milano. La parabola di Oscar Wilde incontra le opere di Luca Vitone

Sabato 21 ottobre ore 17:00-18:30 visita guidata con il curatore Diego Sileo in collaborazione con il Teatro Elfo Puccini 

La parabola di Oscar Wilde incontra le opere di Luca Vitone per raccontare la libertà dell’artista tra teatro e arte contemporanea. In una visita guidata alla mostra Io, Luca Vitone il curatore Diego Sileo dialoga con Ferdinando Bruni, Francesco Frongia e Giovanni Franzoni, i registi e il protagonista dello spettacolo “Atti osceni. I tre processi di Oscar Wilde” in scena al Teatro Elfo Puccini dal 20 ottobre al 12 novembre.

Vademecum

Ingresso con biglietto mostra
via Palestro 14 Milano
pacmilano.it

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Palazzo Sant’Elia di Palermo. Andy Warhol, l’Arte di essere famosi

Andy Warhol, Cow,1971. Serigrafia su carta da parati Ed.100 esemplari ca. Warhol al Whitney Museum of American Art , NY1 maggio 1971

Dal 18 ottobre al 7 gennaio 2018 una grande rassegna con un’ampia selezione delle opere più celebri dell’artista provenienti dalla Rosini Gutman Collection di Riccione

PALERMO –  Il 18 ottobre apre a Palazzo Sant’Elia di Palermo la mostra Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” ,  180 pezzi, opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico del padre della Pop Art, dal 1957 al 1987.

La pop art è un modo di amare le cose, sosteneva Warhol, l’arte dunque va  consumata, come ogni oggetto commerciale. Va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Warhol estrapola dalla realtà oggetti feticcio e soggetti icone del secondo ‘900, immagini simbolo della società dei consumi. Ma ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato. Una delle elaborazioni più efficaci di Warhol è proprio il concetto di serie, Warhol cerca di assimilare la serialità all’ambito artistico, facendone oggetto stesso di ricerca. Ecco allora spiegati lavori come The Flowers, oppure Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli, la principessa Diana. 

La mostra, organizzata da Fondazione Sant’Elia, Rosini Gutman Foundation e Dgma – Delilah Gutman Music Arts, sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018.

Vademecum

Dal 19 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018
Palermo, Palazzo Sant’Elia
Biglietti: intero € 6 | ridotto € 5. Ridotto € 3 se con ingresso Le Vie dei Tesori
Info: foundation@rosinigutman.com

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