Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Dopo il successo della mostra organizzata al Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma cinque pittori cinesi hanno voluto approfondire il tema del Grand Tour con un’ottica diversa e di straordinario interesse, alla ricerca delle origini del Rinascimento nei territori di San Francesco

FIRENZE –  “Grand Tour. Alle fonti del Rinascimento” è il titolo della mostra che, dal 27 ottobre al 14 novembre, viene ospitata nella Saletta delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. 

L’esposizione, a cura di Zhou Zhiwei, è parte del progetto ”Grand Tour, l’Italia vista dagli artisti cinesi’‘ promosso dalla Fondazione Kokocinski. Sono cinque i pittori di nazionalità cinese che espongono in Accademia. Si tratta di Liu Manwen, Din Yiling, Yin Xiong, Wang Weixin e Zhou Zhiwei, tutti maestri affermati, studiosi esperti di pittura occidentale, accademici caratterizzati da una fervente ammirazione per la cultura italiana. 

Il progetto è nato nel 2014 con l’idea di accogliere gli artisti cinesi in Italia, patrimonio mondiale dell’arte e della cultura, accompagnandoli a scoprire i suoi più importanti tesori e le stesse meraviglie che hanno affascinato generazioni di artisti e intellettuali protagonisti del Grand Tour di ottocentesca memoria, il primo programma attuato si concentrava su Roma e i suoi dintorni. 

Renato Mammucari, grande esperto di storia del Grand Tour e che ha introdotto la mostra realizzata presso il Museo Nazionale di Arte Orientale a Roma nel 2015, afferma “…troviamo oggi cinque artisti cinesi che, grazie alla loro particolare sensibilità e grande professionalità, sono riusciti a vedere in un’Italia dove, a cominciare da Roma, anche le pietre ‘parlano’, un luogo predestinato dove l’anima si smarrisce. Le opere di questi cinque artisti nascono dalle loro mani. Queste, infatti, altro non sono che lo strumento attraverso il quale riescono ad esprimere la loro ispirazione: la sola tecnica, pur precisa e puntuale, non consentirebbe di dipingere composizioni come quelle realizzate in quest’ultimo Grand Tour, che riescono a catturare i sentimenti prima ancora degli occhi tanto sono piene di passione”

Le venticinque opere dal vero realizzate con la tecnica della pittura ad olio su tela e acquarello su carta, ritraggono i paesaggi che hanno suscitato in loro più emozioni. Uno dei momenti più coinvolgenti della permanenza in Italia è stato il tempo trascorso a La Verna, in provincia di Arezzo, luogo francescano per eccellenza. Il confronto quotidiano e il rapporto con realtà cosi differenti ma legate tra loro dalla semplicità, dall’accoglienza e dalla condivisione hanno affascinato gli artisti, coinvolgendoli in un’esperienza assolutamente nuova e, forse, irripetibile.

 

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Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. L’Italia vista dagli artisti cinesi

Dopo il successo della mostra organizzata al Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma cinque pittori cinesi hanno voluto approfondire il tema del Grand Tour con un’ottica diversa e di straordinario interesse, alla ricerca delle origini del Rinascimento nei territori di San Francesco

FIRENZE –  “Grand Tour. Alle fonti del Rinascimento” è il titolo della mostra che, dal 27 ottobre al 14 novembre, viene ospitata nella Saletta delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. 

L’esposizione, a cura di Zhou Zhiwei, è parte del progetto ”Grand Tour, l’Italia vista dagli artisti cinesi’‘ promosso dalla Fondazione Kokocinski. Sono cinque i pittori di nazionalità cinese che espongono in Accademia. Si tratta di Liu Manwen, Din Yiling, Yin Xiong, Wang Weixin e Zhou Zhiwei, tutti maestri affermati, studiosi esperti di pittura occidentale, accademici caratterizzati da una fervente ammirazione per la cultura italiana. 

Il progetto è nato nel 2014 con l’idea di accogliere gli artisti cinesi in Italia, patrimonio mondiale dell’arte e della cultura, accompagnandoli a scoprire i suoi più importanti tesori e le stesse meraviglie che hanno affascinato generazioni di artisti e intellettuali protagonisti del Grand Tour di ottocentesca memoria, il primo programma attuato si concentrava su Roma e i suoi dintorni. 

Renato Mammucari, grande esperto di storia del Grand Tour e che ha introdotto la mostra realizzata presso il Museo Nazionale di Arte Orientale a Roma nel 2015, afferma “…troviamo oggi cinque artisti cinesi che, grazie alla loro particolare sensibilità e grande professionalità, sono riusciti a vedere in un’Italia dove, a cominciare da Roma, anche le pietre ‘parlano’, un luogo predestinato dove l’anima si smarrisce. Le opere di questi cinque artisti nascono dalle loro mani. Queste, infatti, altro non sono che lo strumento attraverso il quale riescono ad esprimere la loro ispirazione: la sola tecnica, pur precisa e puntuale, non consentirebbe di dipingere composizioni come quelle realizzate in quest’ultimo Grand Tour, che riescono a catturare i sentimenti prima ancora degli occhi tanto sono piene di passione”

Le venticinque opere dal vero realizzate con la tecnica della pittura ad olio su tela e acquarello su carta, ritraggono i paesaggi che hanno suscitato in loro più emozioni. Uno dei momenti più coinvolgenti della permanenza in Italia è stato il tempo trascorso a La Verna, in provincia di Arezzo, luogo francescano per eccellenza. Il confronto quotidiano e il rapporto con realtà cosi differenti ma legate tra loro dalla semplicità, dall’accoglienza e dalla condivisione hanno affascinato gli artisti, coinvolgendoli in un’esperienza assolutamente nuova e, forse, irripetibile.

 

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“Iconic The exhibition”, una collettiva celebra Madonna a Roma

Foto Flavia Lucidi

A raccontarci la nascita del progetto è la gallerista Ada Egidio (Collezionando Gallery) che, assieme a Ettore Ventura, ha curato l’esposizione romana, visitabile fino all’11 novembre presso Feltrinelli International Roma e  NVMEN Concept Space

ROMA – Da oltre trent’anni sulla cresta dell’onda, Madonna è ormai un’icona planetaria a 360 gradi, non solo perché, come disse Susan Sarandon, nella storia della musica pop “esiste un prima e un dopo Madonna”, ma perché tutto di lei è “iconico”,  assolutamente riconoscibile ed inconfondibile, dal suo look, alla sua gestualità, al suo abbigliamento, fino alle sue innumerevoli provocazioni. 

La mostra a lei dedicata non poteva che far riferimento alla sua iconicità e chiamarsi “Iconic – The Exhibition”Si tratta di una rassegna itinerante, sbarcata ora anche Roma e visitabile fino all’11 novembre, presso la Feltrinelli International Roma e presso il Concept Space Numen, a due passi dal Colosseo. 

A raccontarci la nascita del progetto è la gallerista Ada Egidio (Collezionando Gallery) che, assieme a Ettore Ventura, ha curato l’esposizione romana.

“Il progetto originale – ci spiega Egidio – nasce nel 2015 quando Madonna avvia un contest tra i suoi fan/artisti chiedendo appunto di ritrarla. Sono state tantissime le persone che hanno aderito. Madonna ha scelto i lavori di artisti di svariate nazionalità e ne ha realizzato uno straordinario video, poi proiettato nel backdrop, lo schermo che animava il palco, durante le 88 tappe del Rebel Tour, iniziato il 9 settembre 2015 a Montreal. Il video in particolare – continua la curatrice – è stato proiettato durante la performance della traccia “Rebel Heart” che dava il nome anche al tour. Quella proiezione ha consentito di dare ampia visibilità a molti giovani artisti, che poi erano principalmente suoi fan”. 

Nascono dunque da qui i presupposti per un successivo evento anche di rilievo culturale, che oltre a celebrare l’icona, Regina indiscussa del Pop, potesse promuovere anche l’arte in tutte le sue forme. 

Sono due italiani, Ettore Ventura e Gabriele Ferrarotti, ad intuire la possibilità di poter allestire una mostra collettiva. Racconta ancora Ada Egidio: “Ventura e Ferrarotti hanno contattato tutti gli artisti riconoscibili nel backdrop e hanno chiesto di inviare i vari lavori in modo tale da poterne fare una esposizione”. 

La prima mostra è stata dunque organizzata a Torino, a Palazzo Saluzzo Paesana, dal 19 al 24 novembre 2015, in occasione delle uniche date italiane del “Rebel Heart Tour” della cantante. Successivamente ci sono state altre tappe a Napoli e Palermo e un’unica tappa all’estero, a Barcellona.

In seguito all’abbandono da parte di Ferrarotti alla direzione artistica, è quindi subentrata Ada Egidio, la quale ha deciso di riproporre il progetto avviando un nuovo contest, che si è svolto dal 2 luglio al 16 agosto, giorno del compleanno della star. La Call ha permesso di avere a disposizione un notevole corpus di opere, davvero vario, da poter allestire a Roma ben due spazi con circa 40 artisti e oltre 80 opere. 

Una mostra dunque in continuo divenire, dove le opere originarie si sono perfettamente amalgamate con le ultime prodotte dai nuovi fan/artisti. 

Si tratta di “creazioni uniche, che riproducono non solo la cantante, ma anche tutti quei particolari che ne fanno una ’icona’, il suo bustino, le sue labbra, il suo neo. Opere inoltre che utilizzano le più svariate tecniche, dalla digital art, alla pittura passando per la fotografia, tra gli artisti c’è anche Aldo Diaz, il suo fotografo” – spiega ancora la curatrice.

La mostra non si fermerà a Roma e continuerà ad essere itinerante. 

Tuttavia l’idea di Ada Egidio è quella di proseguire estendendo questo progetto ad altre icone. “Un progetto molto bello questo avviato da Madonna – aggiunge Egidio – che però vorrei ampliare coinvolgendo altre icone nell’ambito di tutte le arti, cinema, letteratura, danza, qualsiasi forma d’arte e qualsiasi personaggio che oggi si possa considerare iconico”.

Artisti in mostra: Aldo Diaz, Aleix Pons, Arsen Suleymanov, Fran Sànchez, Jérôme Trudelle, Laertes De Oliveira, Artist Creations, Marco De Matteo, Michelangelo Prencipe, Michele EmmeTre, Mattia Bau Vegni, Nicolas Obery, Noah, Pablo Lobato, Renata Giorgini, Richard Holmes, Rob Jacobs, San Sigüenza, Sergio Daricello, Silvio Alino, Son Of The Moon, Timothy Aerts, Malleus, Mauro Morelli, Joey Holthaus, Branimir Mladenov, Eder Cambui, Matete Perversa, Daniele Volpicelli, Juan Bermudez, Massimo Perna, Village9991, Luciano Carvalho, Mark Lloyd, EFFE, Ted Tan, Giuseppe Sinatra, Alek- sey D’Havlcyon, Francesco Paolo Catalano.

Foto inaugurazione di Flavia Lucidi

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Alcune opere in mostra

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Vademecum

ICONIC – The Exhibition in Rome “La Mostra”.
Fino all’11 Novembre 2017
Feltrinelli International Roma, Via Vittorio Emanuele Orlando 86
NVMEN Concept Space
Via Capo d’Africa, 9 Roma Tel: 06 700 1592
Orario Visite: Dal Lunedì alla Domenica dalle 7,30 alle 2,00.
Ingresso libero.

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A Napoli “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”

A Napoli

Fino al 28 gennaio a Napoli, negli spazi della cinquecentesca Basilica dello Spirito Santo, sarà possibile visitare, in prima nazionale il famoso gruppo statuario posto simbolicamente a guardia del mausoleo del primo imperatore cinese Qin Shi Huangdi

NAPOLI – L’esercito di terracotta è arrivato nel capoluogo partenopeo.  La mostra dal titolo “L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, a cura di Fabio DiGioia, è uno straordinario viaggio nell’Antica Cina di 2.200 anni fa. 

Spiega il curatore:  La scelta di Napoli per esporre la grande mostra internazionale sull’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore, poggia su importanti affinità culturali. Basti pensare alla grandiosa e vivida operosità che fu necessaria alla realizzazione dell’imponente meraviglia oggi ritrovata nella Necropoli di Xi’an, all’ingegnosa capacità organizzativa, alla velocità di produzione e alla notevole raffinatezza del lavoro degli artigiani che hanno dato volto e carattere sempre diversi a oltre 8.000 sculture. Altro segno di vicinanza culturale con il carattere della città e le sue tradizioni è l’importanza data nel quotidiano al culto dei morti e alla vita oltre la morte. Sempre per analogia, a Napoli anche la scultura in sé, tanto nelle rappresentazioni del sacro quanto in quelle del profano, possiede una particolare forza evocativa. La rappresentazione fisica e tridimensionale della realtà sa essere arte da contemplare e nel contempo strumento molto efficace di comunicazione. Alla medesima combinazione di fattori, il Primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huangdi, affidò, in maniera stupefacente e grandiosa, la sua sicurezza ultraterrena. Nelle nostre intenzioni,  la mostra che apre i battenti a Napoli è anche un’occasione importante per collegare e stimolare l’attività di Istituzioni ed eccellenze culturali e del territorio e del bacino regionale. Tale attività darà il via alla programmazione di appuntamenti di grande interesse e occasione di studio per scuole, licei, università e accademie – .

Lo scenario all’interno della Basilica, riaperta appositamente per questa esposizione, offre al pubblico la visione di ben 300 riproduzioni tra statue, oltre 170 soldati, carri, armi e oggetti scoperti nella necropoli dello Xi’An, nella Cina orientale. Anche la scelta della Basilica dello Spirito Santo non è stata casuale. L’imponente luogo di culto, ricorda, infatti, la sacralità e la forza del Mausoleo che ospita le statue in Cina. 

Tutti gli oggetti esposti richiamano alla vita quotidiana dell’antica Cina e sono ricavati dagli unici calchi esistenti, frutto del lavoro e delle attente rifiniture di artigiani cinesi della regione dello Xi’An, che portano avanti la grande tradizione dell’arte orientale. La spettacolarità delle statue è esaltata anche da un’installazione luminosa con inserti audiovisivi, creata per la mostra. Videoproiezioni su schermi giganti, audioguide e una zona interattiva contribuiscono a far immergere il visitatore in un’atmosfera unica. 

 

 

 

 

Vademecum

Dal 24 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
L’esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina
Una produzione LiveTree e Terminal 2 con la collaborazione di Medea Art e Vivaticket
Basilica dello Spirito Santo
Via Toledo, 402
(a 100 metri da Metropolitana linea 1 e 2, funicolare di Montesanto e Cumana)
ORARI MOSTRA (aperta tutti i giorni):
Dal Lunedì alla Domenica 10.00 – 20.00
L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Giorni e orari possono essere soggetti a variazioni
BIGLIETTI www.esercitoditerracotta.it www.vivaticket.it
Tel. 892.234

 

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