Fukushi Ito al MAG di Spoleto

Fukushi Ito al MAG di Spoleto

“Persona. In the space e in the time” l’esposizione a cura del critico e filosofo Roberto Mastroianni, promossa dall’Associazione MetaMorfosi, dal 4 al 30 novembre, negli spazi prestigiosi di Palazzo Bufalini 

SPOLETO (PERUGIA) – L’arte poetica di Fukushi Ito approda al MAG – MetaMorfosi Art Gallery di Spoleto. La personale dell’artista è una esperienza sensoriale molto particolare e raffinata, unica nel suo genere. Articolata in tre sezioni, la rassegna, attraverso un corpus di circa trenta opere di grandi e piccole dimensioni, molte delle quali inedite, ha come focus l’idea di persona/personaggio, ovvero di figura esemplare in cui si cristallizza una certa epoca e un certo ambiente sociale e culturale. 

Installazioni ambientali, foto, trasparenze, computer drawing danno vita ad una galleria di figure “eccezionali” nella propria storicità, biografia e produzione. Si va dal grande samurai dell’epoca Edo, Miyamoto Musashi a Korin Ogata, pittore della scuola Rimpa, dal pittore di Ukiyoe, Katsushika Hokusai al romanziere Jun’ichirō Tanizaki, si prosegue con personaggi come Yukio Mishima, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Niccolò Macchiavelli, Lucio Fontana, Bruno Munari, Oriana Fallaci, Gillo Dorfles. Si tratta di figure storiche o contemporanee “emblematiche” che hanno contribuito alla formazione e alla crescita della stessa artista. 

Fukushi Ito ha trascorso trent’anni della sua vita dividendosi tra Italia e Giappone .“Due patrie”, due mondi lontani, da cui l’artista è riuscita a cogliere le rispettive culture e tradizioni. Materiali antichi e contemporanei dialogano nella sua arte in maniera equilibrata ed armoniosa, sviluppando una perfetta sintesi poetica e sperimentale, in cui l’utilizzo della luce diviene elemento unificante. 

Spiega il curatore: “La carta giapponese (washi) e i pigmenti naturali si uniscono all’immagine foto e video realistica, al computer drawing, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led. Il lavoro di Fukushi Ito è un infinito esercizio di sintesi stilistica e materica, finalizzato alla rappresentazione della presenza dei fenomeni umani e fisici nello spazio e nel tempo. Fukushi Ito si interroga, vede le dinamiche con cui la realtà prende forma e decide di riproporle artisticamente. In questa mostra l’attenzione dell’artista è posta sulla restituzione installativo/scultorea (Assemblage) e pittorico/digitale (computer drawing) della fisionomia culturale e simbolica di alcune figure esemplari della storia collettiva e di quella individuale dell’artista”.

Le opere realizzate con la tecnica di computer drawing hanno un carattere fortemente iconico ottenuto sovrapponendo immagini, foto realistiche di paesaggi, dei personaggi stessi, riproduzioni dei loro scritti e delle loro opere, che danno vita ad un “rappresentazione virtuale” che produce una  “realtà dilatata”. Le immagini proiettate nell’ambiente espositivo, grazie all’uso della luce montata all’interno delle installazioni a forma di poliedro, restituiscono la sensazione immersiva di una contemporaneità popolata di immagini e figure che circondano la nostra esistenza e formano il tessuto connettivo del mondo globalizzato.

A fare da contraltare a queste immagini ci sono gli assemblage,  installazioni scultoree composte da sfere, staffe d’acciaio e materiali plastici e figure geometriche finalizzate a restituire in maniera astratta l’essenza sempre di questi personaggi. Le opere in trasparenza, costituiscono invece un’installazione formata da 100 quadri trasparenti di piccole dimensioni, che partendo da immagini digitali interagiscono con la luce e le pellicole di rivestimento in un paziente lavoro di “ri-composizione” del reale.

Dopo Andy Warhol e Laurence Gartel, in dialogo tra Pop Art e la sua declinazione digitale, con cui MetaMorfosi ha inaugurato al MAG MetaMorfosi Art Gallery di Spoleto una riflessione dedicata al contemporaneo – commenta il presidente di MetaMorfosi Pietro Folena – per questo nuovo appuntamento è stato fondamentale l’incontro con un’artista potente e comunicativa come Fukushi Ito.  Ci è sembrato che quest’artista giapponese, che ha scelto l’Italia come sua seconda patria, incarni al meglio il nostro ambizioso progetto di creare un ponte culturale fra diverse civiltà. Spoleto, con la sua vocazione all’avanguardia, alla sperimentazione e alla valorizzazione del nuovo, è senza dubbio il luogo perfetto per accoglierla”. 

“Continua il connubio tra Spoleto e MAG – sottolinea il Sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli. In uno scenario di grande suggestione, affacciandosi su Piazza Duomo, questo prezioso spazio espositivo conferma la nostra città come luogo di eccellenza nel campo della cultura. Oltre alle mostre su De Chirico e Canova, MAG si configura anche come laboratorio per presentare al pubblico autori contemporanei aperti alla sperimentazione e alla costante ricerca di linguaggi visuali inediti. Lo dimostrano la recente mostra su Andy Warhol e Laurence Gartel e lo conferma splendidamente questo evento su Fukushi Ito. MAG è una finestra sul mondo dell’arte che allarga gli orizzonti espositivi che Spoleto sa offrire e che dimostra come una virtuosa sinergia tra pubblico e privato possa dar vita ed esperienze e iniziative di assoluta qualità”.

La mostra, patrocinata dal Comune di Spoleto, sarà aperta al pubblico dal 4 al 30 novembre 2017. 

Vademecum

Persona. In the space and in the Time. By Fukushi Ito
4 – 30 novembre 2017
Palazzo Bufalini -Piazza Duomo
Spoleto
A cura di Roberto Mastroianni
Inaugurazione venerdì 3 novembre 2017 ore 18.00
Ingresso libero

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Milano. Ability Art. La forza della differenza

Milano. Ability Art. La forza della differenza

La mostra vuole essere momento di riflessione sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, libertà e bellezza. 40 opere raccontano l’universo intimo e complesso di 11 artisti che hanno dimostrato che l’arte non ha bisogno di mani per esprimersi

MILANO – Si terrà dal  6 al 20 novembre 2017, presso la Galleria Santa Radegonda, la mostra Ability Art. La forza della differenza a cura della storica dell’arte Simona Bartolena. L’esposizione si propone come momento di riflessione profonda in cui il superamento delle barriere diventa espressione di creatività, libertà e bellezza. Le opere esposte permetteranno al visitatore di essere introdotto nel mondo governato dal binomio arte-disabilità attraverso video e contenuti multimediali, interattivi e immersivi, attraverso i quali verrà aperta una finestra sulle capacità straordinarie di questi artisti diversi che in questi anni ci hanno saputo semplicemente meravigliare.

11 autori, 11 stili diversi, 11 storie diverse e 11 personalità diverse: le 40 opere esposte (oli, acrilici, acquerelli e pastelli) racconteranno prima di tutto l’universo intimo e complesso di 11 artisti che hanno dimostrato con il loro lavoro che l’arte non ha bisogno di mani per esprimersi. Si tratta infatti di bellezza diversamente prodotta dagli artisti di AbilityArt che, con bocca e piedi, hanno saputo trovare in loro stessi la forza per superare ogni barriera e realizzare il proprio sogno di diventare pittori. C’è qualcosa di eroico nelle loro opere, che va al di là della semplice estetica.

Vademecum

Dal 06 Novembre 2017 al 20 Novembre 2017
Milano, Galleria Santa Radegonda
Info: +39 045562276 info@abilityart.it
www.abilityart.it

La mostra è stata ideata da Inthera, prodotta da Mondadori Portfolio e dall’agenzia fotografica di Mondadori. 

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Roma, danneggiato nuovamente il fregio di William Kentridge sul Tevere

Roma, danneggiato nuovamente il fregio di William Kentridge sul Tevere

Anche lo scorso anno, ad aprile, l’opera era stata imbrattata con alcune scritte vandaliche, realizzate soprattutto con spray che ricoprivano circa 30 mq di superficie

ROMA – Ancora una volta il Fregio dell’artista sudafricano realizzato sui muraglioni del Tevere è stato danneggiato. Non è la prima volta che l’opera, inaugurata il 21 aprile del 2016, subisce dei danni. 

Proprio lo scorso anno, ad aprile, era stato imbrattato da alcune scritte vandaliche, realizzate soprattutto con spray che ricoprivano circa 30 mq di superficie.  Il Servizio Restauri della Sovrintendenza Capitolina allora era dovuto intervenire per rimuoverle, senza apportare modifiche al fregio e cercando di restituire la sua originale cromaticità. 

Per quanto riguarda questo ulteriore danno, la Sovrintendenza si è già attivata per l’organizzazione nei prossimi giorni del monitoraggio e per la valutazione del tipo di intervento da effettuare. 

In una nota il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo ha dichiarato: “Condanno il gesto che denuncia ignoranza e dispregio tanto dello spazio pubblico che dell’ingegno di un grande artista. Rattrista la mancanza di rispetto verso la nostra città che temo trovi alimento nella povertà e del dibattito pubblico che si accanisce a fornire una immagine apocalittica di Roma lontana dalla sua articolazione e vivacità”.

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Art of… Scandinavia su Rai 5

Art of… Scandinavia su Rai 5

Nel secondo episodio della serie in onda venerdì 3 novembre alle 21.15 Andrew Graham Dixon racconta la trasformazione della cultura danese

Nonostante le modeste origini di piccolo regno ai confini settentrionali dell’Europa, la Danimarca è diventata nel tempo una grande potenza e un faro della cultura contemporanea. Andrew Graham Dixon ripercorre la storia di questa trasformazione da “brutto anatroccolo” a “cigno”, che ha regalato alla cultura del Vecchio Continente nomi come Hans Christian Andersen, autore delle fiabe che tutti conoscono, o Bertel Thorvaldsen, scultore che all’inizio del 1800 era uno tra i più amati in Europa. Senza dimenticare la prestigiosa presenza della Danimarca nel mondo delle attuali serie tv.

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