Arte e coscienza ambientale. Quale il ruolo dell’artista oggi?

Equilibrio e la Casa degli Artisti. photo Sandro Cristallini

Domenica 17 settembre alle ore 16  presso la Casa degli Artisti- Sant’Anna del Furlo, un talk curato e moderato da Federica La Paglia, con Iginio de Luca, Silvano Manganaro, Rosanna Ruscio

Nell’ambito degli eventi collaterali della manifestazione Land Art al Furlo VIII edizione, la Casa degli Artisti  è lieta di presentare il talk intitolato “Arte e coscienza ambientale. Quale il ruolo dell’artista oggi?” curato e moderato da Federica La Paglia.

Attraverso gli interventi di Iginio de Luca, Silvano Manganaro e Rosanna Ruscio, il talk vuole aprire una riflessione sul rapporto tra l’artista e la natura, su quali forme oggi deve assumere la land art e quale responsabilità debba avere un artista, un curatore o un operatore culturale nell’approcciarsi a un lavoro sul paesaggio.

Quanto oggi si debba o si possa intervenire nell’ambiente e in che modo? Quali esperienze in Italia e all’estero segnano o possono segnare una trasformazione della relazione arte-natura? Quale il senso politico oggi di un segno nell’ambiente? Questi i punti focali su cui si concentrerà l’incontro, accompagnato dal racconto di esperienze artistiche e curatoriali.

Alla luce dei cambiamenti climatici in atto e della disattenzione del nostro Paese verso il territorio, considerando il diffuso interesse verso la questione ambientale e animalista, in considerazione della riscoperta e del recupero dei ritmi lenti, si intende intavolare una discussione sulle più recenti forme di intervento degli artisti nel paesaggio.

Ospite dell’incontro è proprio la Casa degli Artisti, nelle persone di Andreina De Tomassi e Antonio Sorace che hanno deciso di lasciare la città per trasferirsi in campagna e dare vita a un parco di sculture in una regione che molto soffre per i cambiamenti geologici  in atto.

Iginio de Luca, artista visivo e musicista, sviluppa una ricerca in costante alternanza tra intimismo e azioni pubbliche, servendosi di vari registri linguistici e ibridando estetica ed etica. De Luca vive tra Roma e Torino e insegna Decorazione e Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Silvano Manganaro, critico e curatore, professore di Storia dell’Arte ed Economia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arte de L’Aquila, è Segretario Generale e curatore presso la Fondazione VOLUME! di Roma e co-curatore del progetto Eremi in Abruzzo. Collabora con Il Giornale dell’Arte.

Rosanna Ruscio, storico dell’arte, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia delle tecniche artistiche presso l’Accademia di Belle Arti di Milano-Brera. Ricercatrice da anni impegnata nello studio del rapporto Arte e Natura, autrice tra l’altro de “Il paesaggio prestato. Azioni e scenari del progetto ambientale” con Anna Ghinato, Aracne Editore, Roma 2014.

Federica La Paglia è critico e curatore indipendente, consulente comunicazione e gestore culturale, particolarmente attenta alle tematiche socio politiche.

Vademecum

“Arte e coscienza ambientale. Quale è il ruolo dell’artista oggi?”
Interventi: Iginio de Luca, Silvano Manganaro, Rosanna Ruscio
Curatore e moderatore: Federica La Paglia
domenica 17 settembre ore 16
Casa degli Artisti- Sant’Anna del Furlo
www.landartalfurlo.it
Parrocchia Sant’Anna del Furlo 30
61034, Fossombrone (PU)
 info: Casa degli Artisti:  casartisti@gmail.com | 342 3738966
        Federica La Paglia: f.lapaglia@gmail.com | 338.9982553

 

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Al via la partnership triennale tra Galleria Borghese e Maison Fendi

Al via la partnership triennale tra Galleria Borghese e Maison Fendi

Il sodalizio prevede la costituzione del centro di ricerca “Caravaggio research institute”. Partirà con il prestito di tre quadri di Caravaggio al Getty Museum di Los Angeles e con la mostra monografica del Bernini che sarà inaugurata il 1 novembre alla Galleria Borghese

ROMA – La celebre maison di moda italiana stringe un importante sodalizio con la Galleria Borghese. Si tratta di un progetto ambizioso, presentato in una conferenza stampa che si è tenuta proprio alla Galleria Borghese, alla presenza del ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, del direttore della Galleria Borghese, Anna Coliva, del presidente e amministratore delegato Pietro Beccari e di Silvia Fendi Venturini. 

Il progetto di partnership prevede la costituzione del “Caravaggio research institute”, un centro di studi, diagnostica e ricerca storico-artistica su Caravaggio, ideato dalla stessaAnna Coliva e divulgato attraverso un programma espositivo internazionale sull’artista, e il sostegno per tre anni consecutivi alle mostre che avranno luogo presso la Galleria Borghese.

Come ricordato dalla Direttrice l’introduzione della ricerca all’interno del museo è frutto di un lungo lavoro, un traguardo molto importante dunque, impossibile da realizzare senza il sostegno di casa Fendi. “Musei internazionali ospiteranno il nostro progetto di ricerca proprio per questo la prima tappa sarà a novembre al Getty Museum di Los Angeles al quale andranno tre quadri di Caravaggio. Il sodalizio sarà immediato con la mostra monografica del Bernini che sarà inaugurata al pubblico dal 1 novembre presso la Galleria Borghese” – ha detto Coliva. “La durata del prestito sarà di due mesi e la prossima mostra, ci auguriamo, sia in estremo oriente” – ha aggiunto la direttrice. 

Il progetto si completerà poi con la creazione di una piattaforma digitale che rappresenterà la più esaustiva banca dati online relativa al Caravaggio. 

Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Fendi, ha dichiarato di essere molto orgoglioso di questa collaborazione. “Il progetto – ha detto Beccari – è nato con una provocazione di Franceschini che mi disse se avevamo voglia di ‘adottare’ un museo. Siamo orgogliosi di sostenere la Galleria Borghese, valorizzare ed esportare l’arte italiana nel mondo”. Il presidente ha poi aggiunto: ”Non posso quantificare il contributo di Fendi. “L’impegno economico della Fontana di Trevi si riferiva all’appalto. Questo è un impegno privato. Posso dire che l’impegno di Fendi su Roma è stato superiore ai 10 milioni di euro nei passati 6 anni” ha spiegato Beccari. 

Dal canto suo Franceschini ha invece voluto rimarcare il lavoro della maison Fendi. “Il gruppo Fendi ha fatto delle scelte importanti. Si è mostrato al mondo con il restauro della Fontana di Trevi o con la sfilata. Ci sono tanti musei in Italia, copiate da Fendi e dalla Galleria Borghese”. 

Il ministro ha quindi concluso: Adesso c’è un incentivo fiscale che è il più forte d’Europa. Sono stati raccolti in tre anni più di 170 milioni e sono già 3.500 i donatori, grandi imprese e piccole donazioni. Si sta muovendo in fretta quello che è rimasto fermo”. 

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Novantanove opere di Mao Jianhua in mostra al Vittoriano di Roma

Novantanove opere di Mao Jianhua in mostra al Vittoriano di Roma

“The Timeless Dance. Beyond the Mountains” questo il titolo della mostra. Un viaggio fantastico che si snoda in un percorso a spirale di sette tappe, suddiviso per concetti ed emozioni alla scoperta delle opere e dell’universo dell’artista cinese

ROMA – Dal 13 al 26 settembre, presso il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma, è possibile ammirare 99 opere di Mao Jianhua, imprenditore e pittore cinese i cui dipinti sono spesso firmati con gli pseudonimi “Jizushanren” (uomo di Jizu, la montagna dove Mao si reca regolarmente per la meditazione) o “Zhuoweng” (uomo che segue la propria natura primordiale, mettendo da parte sovrastrutture ed elementi artificiali, ritornando all’infanzia e alla natura).

“The Timeless Dance. Beyond the Mountains” questo il titolo della mostra ad ingresso gratuito realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il Patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale.

E’ un viaggio fantastico che si snoda in un percorso a spirale di sette tappe, suddiviso per concetti ed emozioni alla scoperta delle opere e dell’universo di valori di Mao Jianhua.

Sono tutte eseguite con pennello e inchiostro su carta di cotone fatta a mano con dimensioni che variano dai fogli di piccolo formato al rotolo più imponente che raggiunge la larghezza di sette metri.

Un movimento continuo degli occhi, della testa, del proprio corpo, del proprio respiro. Ci si sente come senza peso, agili nel percorrere ripide vie in salita, impervi sentieri che solcano alte montagne rocciose, per poi ricadere giù, su rivoli e distese d’acqua, a osservare le sagome polimorfe di alberi fitti e di cespugli che paiono animarsi. E’ quanto accade – spiega la curatrice Martina Marzotta – quando ci si trova di fronte alle pennellate d’inchiostro che spaziano dal nero più cupo alle più tenui sfumature di grigio – in alcuni casi interrotte da meravigliose tinte pastello – e che si estinguono poi nel bianco più assoluto. Ogni opera di Mao Jianhua sottintende una verità interiore e metafisica che è insieme immersa nell’esperienza di vita”.        

Sono quei paesaggi dell’anima che tutti noi possiamo rivivere nelle straordinarie pennellate calligrafiche in bianco e nero, negli spazi vuoti che risuonano e nei fitti segni grafici che si trasformano allo sguardo, nell’abisso delle montagne come nello spazio aereo che sovrasta le acque.

Vademecum

The Timeless Dance. Beyond the Mountains
13 – 26 settembre 2017
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma
Ingresso gratuito
Orari apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30
venerdì e sabato 9.30 – 22.00
Domenica 9.30 – 20.30
Catalogo edito da Edizioni Plan
www.maojianhua.com

 

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Milano. Al MUDEC alla scoperta del Faraone Amenofi II

Milano. Al MUDEC alla scoperta del Faraone Amenofi II

Cuore dell’esposizione è la scoperta della tomba del sovrano da parte dell’archeologo Victor Loret nel 1898, i cui documenti erano sconosciuti fino a una quindicina di anni fa

MILANO –  Il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, ospita a partire dal 13 settembre 2017,  la mostra Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II, a cura degli egittologi Patrizia Piacentini e Christian Orsenigo.

L’esposizione presenta il racconto della storica ed eroica figura del faraone Amenofi II, vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), figlio del grande Thutmosi III, ma anche la ‘riscoperta’ archeologica del grande ritrovamento della sua tomba nella Valle dei Re. 

Cuore dell’esposizione è infatti rappresentato proprio dalla scoperta della tomba del faraone da parte dell’archeologo Victor Loret nel 1898, i cui documenti erano sconosciuti fino a una quindicina di anni fa e che in questa occasione verrano esposti per la prima volta  al pubblico in un contesto assolutamente “teatrale”. 

L’archeologo Loret portò alla luce non solo la mummia del faraone Amenofi, ma anche quelle di alcuni celebri sovrani del Nuovo Regno, conservate in quel luogo con lo scopo di sottrarle alle offese dei profanatori di tombe. Tra gli altri corpi ritrovati anche quelli della madre e della nonna di Tutankhamon.

I preziosi materiali d’archivio dell’archeologo ed egittologo saranno  quindi presentati in mostra coniugando scientificità ed emozione, cercando di far rivivere l’esperienza della straordinaria scoperta, attraverso una ricostruzione in scala 1:1 della sala a pilastri della tomba di Amenofi II. I visitatori saranno quindi coinvolti in una esperienza immersiva che evocherà le antiche atmosfere nilotiche, consentendo di entrare in contatto con le credenze funerarie attraverso l’esplorazione della stessa camera funeraria. 

In esposizione ci saranno inoltre reperti provenienti dalle più importanti collezioni egizie mondiali: dal Museo Egizio del Cairo al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Da queste realtà museali e da collezioni private provengono statue, stele, armi, oggetti della vita quotidianacorredi funerari mummie.

La mostra, visitabile fino al 7 gennaio 2018, è promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

Vademecum

Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II

Dal 13 Settembre 2017 al 07 Gennaio 2018
MILANO, MUDEC – Museo delle Culture di Milano
Info. +39 0254917
SITO UFFICIALE: http://www.mudec.it/

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Museo e Real Bosco di Capodimonte, le aperture straordinarie

Museo e Real Bosco di Capodimonte, le aperture straordinarie

Il 14 settembre apertura serale per ammirare a prezzo scontato le mostre in corso, il 15 settembre nuovo appuntamento con gli Aperitivi musicali 

NAPOLI – Per il mese di settembre proseguono tutti i giovedì le aperture serali straordinarie al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Un’occasione per ammirare al prezzo scontato di 4 euro le mostre in corso Van Dyck nell’ambito del ciclo L’opera si racconta (sala 6, primo piano) e Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia, a cura di Sylvain Bellenger e Laura Trisorio (sala 82, secondo piano) nell’ambito del ciclo Incontri Sensibili, che mette a confronto in questo caso due opere dell’artista belga realizzate interamente con gusci di scarabeo gioiello, elemento distintivo e ricorrente della sua ricerca – Spanish Sword (Knight of modesty) / Spada spagnola (Cavaliere di umiltà) Railway Tracks to Death / Binari verso la Morte – con la Wunderkammer o “camera delle meraviglie”, una raccolta di curiosità tipica delle collezioni d’arte del Cinquecento e Seicento custodite al Museo di Capodimonte.

Sarà inoltre visitabile la Collezione Farnese al primo piano e al secondo piano la Galleria delle arti a Napoli dal ‘200 al ‘700, l’arte contemporanea.

Inoltre, dalle ore 20.30 alle 22.00, terzo appuntamento con Tammorre al Bosco (Porta di Mezzo), evento per la promozione della musica popolare organizzato dall’associazione MusiCapodimonte di Aurora Giglio. Giovedì 14 settembre sarà la volta di “Napoliextracomunitaria: Extra – l’hinterland vesuviano: la tradizione” con special guest della serata il noto percussionista Peppe Sannino.

Info: Associazione MusiCapodimonte, info@musicapodimonte.it – 339 1367598.

Venerdi 15 settembre, dalle 19.00 alle 2.30 nuovo appuntamento con gli Aperitivi musicali nei cortili del Museo di Capodimonte, a cura di Drop, con Nabilah e Lunare Project per 90’s Connection (Lunare Project, Napoli Files Live, Special Delivery, Biccari & Corvino, Prota & Marengo). Visual project: mscompany.it. Ingresso in lista: dropmusicjuice@gmail.comreservation@nabilah.itr, eventi@lunareproject.com.

Ingresso: gratuito entro le 21.00, al costo di 10,00 euro dopo le 21.00.

Per tutto il mese di settembre prosegue la campagna social del Mibact- Ministero dei Beni e delle Attività culturali #mirabilivisioni o #settembrealmuseo: una sorta di caccia al tesoro digitale per catturare “visioni particolari che destano meraviglia” nelle tantissime opere del patrimonio culturale italiano. I visitatori, muniti di smartphone o macchina fotografica sono invitati a cercare immagini di festa raffigurate nelle opere e nelle collezioni nei 420 musei e luoghi d’arte statali (sculture, vasi, arazzi, affreschi, tele, tavole) e a condividerle sui social network. Per scaricare tutte le locandine social www.beniculturali/settembrealmuseo.

Vademecum
 
Dal 14 Settembre 2017 al 15 Settembre 2017
NAPOLI, Museo e Real Bosco di Capodimonte
Info: +39 081 7499130
mu-cap.accoglienza@capodimontebeniculturali.it

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Il “viaggio della Costituzione” parte da Milano

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Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, un progetto itinerante, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che porterà la Carta Costituzionale in dodici città italiane

MILANO – Il “Viaggio della Costituzioneè partito da Milano. Il progetto, nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, è stato inaugurato presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Realelunedì 11 settembre. 

Le tappe previste del viaggio, oltre a Milano, sono Catania, Reggio Calabria, Bari, Cagliari, Aosta, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia. Ogni città è associata a uno dei primi dodici articoli  e un tema, intorno al quale saranno promosse occasioni di incontro e dialogo.

La tappa milanese, visitabile fino al 17 settembre, è dedicata al primo articolo della Costituzione – L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione – e a una importante riflessione sul tema della Democrazia

La mostra itinerante è inoltre arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni

Al termine del percorso, i visitatori avranno la possibilità di rinnovare la propria adesione alla Costituzione con un atto simbolico, ovvero l’apposizione di una firma virtuale accanto a quella dei Padri Costituenti.

“L’iniziativa che invita ogni cittadino a firmare la carta non è retorica. È un evento inclusivo” – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in occasione dell’inaugurazione del progetto. – “È un onore per Milano che questo viaggio parta da qui e che sia legato al più importante articolo della Costituzione quello che sancisce la democrazia” – ha detto ancora il primo cittadino. 

A presenziare alla prima tappa di questo viaggio anche il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il quale ha sottolineato: “La Costituzione va ricordata per la sua attualità, perché è un testo vivo. Esso contempla delle modifiche ma i suoi principi fondamentali sono irremovibili. Questo esercizio che facciamo di coltivare la memoria – ha concluso Gentiloni – è prezioso perché un grande Paese non può non coltivare la memoria delle sue istituzioni”

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Opere d’arte del valore di sette milioni di euro recuperate dai Carabinieri

Opere d'arte del valore di sette milioni di euro recuperate dai Carabinieri

Tra i beni trafugati e recuperati grazie all’operazione denominata “Start up”, anche una splendida pala d’altare di fattura fiamminga datata 1520 e una bellissima statua in marmo raffigurante “Madonna con bambino” risalente al 1500 

ROMA – Un bottino del valore di  7 milioni di euro quello recuperato dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale, che hanno anche sgominato un’organizzazione criminale, fulcro di un crocevia internazionale di ricettazione di opere d’arte rubate, con sede a Napoli. 

L’operazione, denominata Start up, ha permesso il recupero di beni trafugati da chiese ed istituti religiosi. Tra le opere anche una  splendida pala d’altare di fattura fiamminga raffigurante “La stazione XII della via Crucis: Gesù muore in croce”, datata 1520 e rubata a Mons (Belgio), nel luglio del 1990, in un Istituto religioso e una bellissima statua in marmo raffigurante “Madonna con bambino” risalente al 1500 trafugata nel 1997 presso la Chiesa “Santa Marta” (Arciconfraternita di San Vitale) di Napoli.

L’operazione e i beni recuperati verrano presentati nel corso di una conferenza che si terrà alle 11.30 presso la sede del Comando a Roma, in via Anicia 24, dai procuratori di Isernia, Paolo Albano, e di Velletri, Francesco Prete, e dal comandante Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, generale di brigata Fabrizio Parrulli. 

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