MAXXI. L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea

Francesco Bonami

Venerdì 29 settembre, presentazione del nuovo libro di Francesco Bonami 

ROMA – Venerdì 29 settembre alle ore 19.00, il MAXXI ospita la presentazione del libro di Francesco Bonami dal titolo L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea. In questo suo ultimo lavoro, il critico riprende il discorso avviato dieci anni fa nel libro Lo potevo fare anch’io, raccontando perché ora all’arte non bastano più solo idee che si rincorrono con l’obiettivo di essere una più rivoluzionaria dell’altra.

Provocazione dopo provocazione, la contemporaneità ha esaurito il suo potere di stupire e l’arte, per tornare a essere utile, deve ritrovare la capacità d’inventare e narrare storie, recuperando quell’essenziale cocktail di ingenuità e genialità che è alla base della creatività umana.

«Qualsiasi persona di qualsiasi parte del mondo comprende quel gesto. L’oggetto, quale che sia nella mano del bimbo, diventa un universo di pensieri, l’inizio di una storia, di un viaggio che il bambino farà stando fermo quasi sdraiato per terra, praticamente senza muoversi. Ecco il destino dell’arte. Farci entrare in una storia, farci iniziare un viaggio senza doversi mai spostare

Vademecum

MAXXI. L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell’arte contemporanea
venerdì 29 settembre 2017, 19:00 – 20:30
Piazza del MAXXI – ingresso libero fino ad esaurimento posti
per i possessori della card myMAXXI possibilità di prenotazione scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento (10 posti disponibili)

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Tracce, oggetti ed emozioni. Christian Boltanski a Bologna

MAMbo, Bologna ‒ fino al 12 novembre 2017. Battiti del cuore accolgono i visitatori all’ingresso di “Anime. Di luogo in luogo”, la grande retrospettiva che Bologna dedica a uno degli artisti contemporanei più legati alla città, Christian Boltanski. Su più sedi, il progetto usa varie forme espressive, dall’installazione alla performance ai manifesti.



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Gagosian,“Iron Levels”, in mostra le nuove opere di Davide Balula

Davide Balula, Irons Levels, 2017 © Davide Balula.

L’artista di origini portoghesi ha creato per la galleria di Roma un percorso esperienzale direttamente collegato all’architettura dello spazio

ROMA – Dal 21 settembre al 18 novembre 2017, la Galleria Gagosian di Roma ospita la mostra dell’artista di origini portoghesi Davide Balula (Vila Dum Santo,1978). Il lavoro di Balula, surreale, spiritoso e impegnato, esamina l’interrelazione tra filosofia, fenomenologia e fisica. 

Spiega l’artista: “Sono affascinato dalla strumentazione e dalla tecnologia in generale…Credo nell’idea di un corpo “prolungato”. Sappiamo così poco, percepiamo così tanto”.

Alla Gagosian il visitatore verrà accolto da un metal detector che assumerà la funzione di portale che separa lo spazio idealizzato della galleria dal mondo esterno.

Nella prima sala il visitatore viene invitato a prendere in mano una sfera di acciaio, conservata all’interno di un contenitore scolpito da artigiani in pietra calcarea, che rievoca la morbidezza e le curve della pelle e la resa anatomica dei Maestri scultori italiani. La sfera e il suo supporto esplorano l’equilibrio gravitazionale tra il corpo e la Terra, invitando a riflettere sul peso, la massa e la densità.

A seguire un video dal titolo Air Between Fingers (2014), girato con un iphone, che ritrae il pollice e il dito medio dell’artista che si sfiorano lasciando un millimetro di spazio tra i polpastrelli, toccandosi occasionalmente come se la mente perdesse il controllo su uno spazio così ridotto, in un’affascinante rappresentazione di forza di gravità, attrito e magnetismo che agiscono sul corpo e al suo interno. 

Una nuova serie dei noti Burnt Paintings sono invece ospitati nella sala ovale. Queste opere, create appositamente per lo spazio della galleria esaminano la ciclica, quasi alchemica, trasformazione di energia in natura, fenomeno fondamentale nel lavoro di Balula.

Fino al 24 settembre, inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Mibact, una delle nuove sculture di Balula sarà in mostra nel Salone monumentale, capolavoro del Vanvitelli, della Biblioteca Angelica di Roma, la più antica biblioteca pubblica d’Europa, fondata nel 1604. L’opera dell’artista sarà affiancata da preziose edizioni Seicentesche: Discorsi e dimostrazioni matematiche di Galileo Galilei (1638), Philosophiae Naturalis principia mathematice, di Isaac Newton (1687) e Della gravità dell’aria, e fluidi, esercitata principalmente nelli loro homogenei (1671) di Stefano degli Angeli, inscenando così un dialogo silente a proposito della gravità e della materia con queste importanti trattazioni scientifiche.

Vademecum

GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16 – Roma
Davide Balula – Iron Levels
dal 21/09/2017 al 18/11/2017
Info: +39.06.4208.6498 o roma@gagosian.com.
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Instagram (@GagosianGallery), Tumblr (@GagosianGallery), e Artsy (@Gagosian-Gallery)
hashtags #DavideBalula  #IronLevels  #GagosianRome  #GagosianRoma
 

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Grande Progetto Pompei. Aprono al pubblico due eleganti edifici residenziali dell’Antica Pompei

Casa del Marinaio

Si tratta del complesso Championnet e della casa del Marinaio che comprende, oltre a un impianto termale, anche un ampio sotterraneo adibito a panificio

POMPEI (NAPOLI) –  Dopo la messa in sicurezza e dopo gli interventi di restauro effettuati grazie al Grande Progetto Pompei, aprono per la prima volta al pubblico, due eleganti ed esclusivi quartieri panoramici a terrazze dell’Antica Pompei. 

Le due grandi strutture residenziali in questione sono: il complesso Championnet, che comprende oltre 60 ambienti, e la casa del Marinaio che comprende un edificio a doppio atrio con impianto termale privato e un ampio sotterraneo adibito a panificio. 

Si tratta dunque di due strutture imponenti, per le quali è stato avviato anche un progetto di musealizzazione per la ricollocazione in loco di tutti i reperti originali ritrovati. 

Gli interventi del Grande Progetto Pompei verranno illustrati venerdì 22 settembre alle 11 dal direttore Generale Massimo Osanna e dal direttore Generale del Grande Progetto Pompei Luigi Curatoli. 

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Arte e denaro. Quando l’arte incontra la finanza su Rai 5

Arte e denaro. Quando l’arte incontra la finanza su Rai 5

Quattro puntate: “Soldi e Arte”, “Banche e Arte”, “Arte e Stato”, “I nuovi Mecenati” per spiegare come la storia dell’arte sia legata con quella dell’economia

Un intreccio raccontato dalla serie “MoneyArt” nata da un’idea di Patrizia De Micheli – scritta e diretta da Massimo Brega –  che Rai Cultura propone da giovedì 21 settembre alle 19.30 su Rai5.

La serie è un viaggio in cui Alex Ricchebuono – un giovane e affermato esperto di alta finanza, e appassionato collezionista – guida i telespettatori attraverso le storie, i segreti, i misteri “dietro le quinte” di innumerevoli capolavori per conoscere la relazione tra arte e denaro che mette gli artisti di fronte a governanti, banchieri, mercanti, collezionisti e mecenati.

Una storia che parte da Alessandro Magno a Napoleone, da Mecenate alla Deutsche Bank, fatta anche da  personaggi, sconosciuti ai più, che hanno invece profondamente influenzato arte e finanza in tutti i tempi. Come Jacob Fugger detto il Ricco, il banchiere che tenne in scacco Papi e Imperatori o John Law, lo spregiudicato finanziere scozzese che all’inizio del ‘700 fu il primo a mettere in circolazione la carta moneta. E John Maynard Keynes, uno dei più grandi economisti del XX secolo che ha sostenuto la necessità dell’intervento pubblico statale nel sostegno alle arti. Fino ai grandi Mecenati di ieri e di oggi: da George Costakis a Axel Vervoordt a Uli Sigg, il più importante collezionista al mondo di arte cinese contemporanea.

Protagonisti della serie anche i grandi artisti del passato come Michelangelo, Caravaggio e Dürer, e le loro opere, insieme ai contemporanei come Safet Zec, grande artista estraneo al jet set, che ha realizzato la Pala della Deposizione di Cristo, commissionata nel 2014 dai Gesuiti per la Chiesa del Gesù a Roma e inaugurata e benedetta da Papa Francesco.

La serie permetterà di visitare anche alcuni luoghi raramente accessibili, come la cripta della Pinacoteca e Biblioteca Ambrosiana di Milano o per la prima volta,  gli interni delle sedi di Milano, Londra, Francoforte e New York della Deutsche Bank,  per ammirare  una delle più importanti collezioni private di arte contemporanea del mondo.

Il tutto arricchito dalle musiche di Pino Donaggio e dagli interventi di grandi personalità dell’arte, della cultura e dell’economia, come Marina Abramovic, Jacques Attali e Giandomenico Romanelli,  “Money Art” apre, infine, una finestra sulle nuove frontiere che uniscono arte ed economia, dal crowdfounding alla crypto arte.

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