Parte col botto la stagione dell’arte a Torino. Ecco dove andare per Ouverture

Verso Estampa a Madrid: 5 mostre da non perdere nei giorni della fiera di arte contemporanea - image 1b9b82627d4932d5ef5c0a11b38b2cc5e0fb2a11 on http://www.arteonline.biz

Ad Ouverture, il tradizionale opening collettivo delle gallerie associate in TAG – Torino Art Galleries, si aggiunge per il secondo anno consecutivo il vernissage della rete degli spazi no-profit torinesi riuniti nella piattaforma Colla. La sera del 21 settembre inaugurano tutti insieme per un evento condiviso senza precedenti. Ecco l’elenco delle mostre da non perdere.

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Franceschini, Milano modello per investimenti culturali

Franceschini, Milano modello per investimenti culturali

Il ministro in occasione dell’inaugurazione del progetto “Palazzo Litta Cultura” ha ricordato comela città abbia avuto ”grandi investimenti pubblici e grandi investimenti privati. Da Prada a Feltrinelli ad Armani”

MILANO  – Il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, a Milano in occasione della presentazione del progetto “Palazzo Litta Cultura”, un’iniziativa multidisciplinare che coinvolge arte, design, fotografia, cinema, musica, poesia, teatro e danza, ha rimarcato come Milano si possa considerare un punto di riferimento nel Paese in fatto di investimenti nel settore culturale. 

“L’inaugurazione di questo nuovo spazio culturale raccoglie molte cose su cui il sistema Paese deve lavorare”, ha detto Franceschini. “In Italia – ha sottolineato il ministro – abbiamo attraversato momenti in cui gli investimenti sulla cultura erano considerati marginali: era la fase in cui si diceva che ‘con la cultura non si mangia’. Questa fase e’ ormai alle spalle”. “Certo – ha continuato il ministro – “c’è ancora molto da fare. Ma ormai sta emergendo in modo credo irreversibile una nuova centralità della cultura, che non è solo eventi ma anche investimenti su talenti, creatività e innovazione”.

“Questo progetto – ha detto ancora Franceschini – nasce con la volontà di mescolare cultura con la creatività”. “Milano  – ha concluso – ha avuto grandi investimenti pubblici e grandi investimenti privati. Da Prada a Feltrinelli ad Armani. Mi pare che questa sia la strada giusta”. 

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