Milano. Bill Viola alla Cripta del Santo Sepolcro

Bill Viola, The Quintet of the Silent, 2000, Color video on flat panel display mounted on wall, 28 1/2 x 47 1/2 x 4 in. (72.4 x 120.7 x 10.2 cm), 16:28 minutes

Dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, in uno dei un luoghi più suggestivi della città, tre installazioni del grande artista metteranno in dialogo uno spazio carico di spiritualità con temi quali l’eternità, la vita, la morte, la dimensione umana

MILANO – Un appuntamento di grande suggestione in uno dei luoghi più spirituali della città di Milano.  Bill Viola (New York, 1951), uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea mondiale, presenterà tre opere in un percorso espositivo allestito nella Cripta del Santo Sepolcro, riaperta dopo 50 anni e diventata immediatamente tra le principali mete culturali a Milano, con oltre 40.000 visitatori. 

Tre installazioni metteranno in dialogo l’antica chiesa ipogea con temi esistenziali, quali l’eternità, la vita, la morte, la dimensione umana. Tre video nei quali l’artista americano si concetra sui gesti e le espressioni dei protagonisti.

Il percorso si apre con il video The Quintet of the Silent (2000) in cui un gruppo di cinque persone, su uno sfondo neutro, sono lentamente attraversati da un’ondata di emozioni intense che minaccia di sopraffarli. Partendo da un’espressione indifferente, la sequenza riporta il crescendo del turbamento in ognuno di essi, fino a raggiungere un livello estremo, per poi nuovamente placarsi. Il video è caratterizzato da un chiaroscuro di stampo caravaggesco.

Il secondo lavoro, The Return (2007), appartiene alla serie Trasfigurazioni. Si tratta di una riflessione sul passare del tempo e sul processo attraverso il quale l’essere interiore di una persona viene trasformato. La protagonista della scena è una donna nel suo passaggio violento attraverso la soglia tra la vita e la morte. 

Earth Martyr (2014), una delle quattro opere che costituiscono l’installazione permanente Martyrs, dedicata ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco) inaugurata alla Cattedrale di San Paolo a Londra nel maggio del 2014, chiude idealmente il percorso. Il video presenta un individuo sepolto in un cono di terra che inizia a salire e a liberare il corpo, inizialmente prostrato dal peso della terra.

Le visite saranno possibili tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00 (ultimo ingresso alle 21.00).

Sarà inoltre offerta, tutti i sabati, in collaborazione con Neiade, l’opportunità di una visita in notturna, alle ore 23.00.

La mostra è organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio di Regione Lombardia e sostenuta quale partner istituzionale dal Comune di Milano. 

Edoardo Filippo Scarpellini, Amministratore Unico del Gruppo MilanoCard, dichiara: “La Cripta di San Sepolcro da quanto è tornata alla luce, un anno e mezzo fa, non smette di brillare e di sorprendere le decine di migliaia di visitatori grazie anche a un’offerta di contenuti in continuo aggiornamento e capaci di rispondere alle esigenze di diverse tipologie di visitatori e siamo davvero felici di poter contribuire concretamente e continuativamente per riportare ad antico splendore questo straordinario luogo che ha visto passare la storia e la ha custodita”.

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Vademecum

BILL VIOLA ALLA CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO
Milano, Cripta del Santo Sepolcro (ingresso piazza Santo Sepolcro, lato destro della Chiesa)
18 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018
Biglietto: intero 10€
Gratuito: bambini accompagnati gratuiti.
Il 50% dei ricavati viene destinato ai lavori di restauro della Cripta.
Orari: tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 21. Fasce di visita ogni ora.
Prenotazioni online a: www.criptasansepolcromilano.it/billviola
Si suggerisce il pre-acquisto non garantendo in loco disponibilità di posti.
Visita guidata in notturna, in collaborazione con Neiade: tutti i sabati alle ore 23.00.
Ingresso + visita 22€.
Prenotazioni online www.criptasansepolcromilano.it/billviola
Informazioni: cripta@milanocard.it

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Nella settimana di Frieze a Londra due importanti progetti di Luca Massimo Barbero

Arcangelo Sassolino, Untitled, 2008-2016                                                                        Franco Angeli, Gli Anni 60, Marsilio 2017

Alla Repetto Gallery una mostra dedicata al lavoro di Arcangelo Sassolino mentre per la Ronchini Gallery la prima monografia su Franco Angeli

LONDRA – Saranno parte del calendario di eventi di Frieze due importanti progetti italiani a firma di Luca Massimo Barbero. Due percorsi espositivi, rispettivamente alla Repetto Gallery e alla Ronchini Gallery, prevedono infatti l’intervento del noto critico.

Per Repetto Gallery, Barbero cura la mostra di Sassolino dal titolo Matter revealed, visitabile dal 28 settembre al 27 ottobre 2017.  Si tratta della  prima mostra personale di Sassolino nel Regno Unito. Cinque i lavori in esposizione, tratti da altrettante serie di lavori: AnalisiIgorMai più come prima e due Senza Titolo, nei quali spicca il riferimento ad un senso di tensione costante, quasi un pericolo imminente che incombe sul visitatore; l’artista esplora i limiti e le possibilità della forma, il contrasto tra staticità e dinamismo, tra forza e resistenza, tra equilibrio e rottura.

Per Ronchini Gallery, invece, Barbero cura la prima monografia dedicata a Franco Angeli, a 30 anni dalla morte, dal titolo Franco Angeli: A Selection of Artworks from Important European Collections, un volume realizzato con l’Archivio Franco Angeli che raccoglie oltre cento opere e fotografie inedite. La monografia è pubblicata da Marsilio in italiano e inglese e completa la mostra ospitata negli spazi della Ronchini Gallery in Dering Street dal 4 ottobre al 18 novembre 2017.

Vademecum

Arcangelo Sassolino
Matter revealed
A cura di Luca Massimo Barbero
Repetto Gallery
28 Settembre – 27 Ottobre 2017
23 Bruton St., Londra
https://www.repettogallery.com/
 
Franco Angeli: A Selection of Artworks from Important European Collections
Ronchini Gallery
4 Ottobre – 18 Novembre 2017
22 Dering St., Londra
Monografia a cura di Luca Massimo Barbero
http://www.ronchinigallery.com/

 

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Roma. Weekend al Museo

Mercati di Traiano

Sabato 30 settembre uno spettacolo itinerante ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e domenica 1 ottobre Roma Tre Orchestra con la musica di Beethoven al Museo Napoleonico

ROMA  – Uno spettacolo itinerante tra le bellezze dell’antica Roma al centro dell’evento di sabato 30 settembre organizzato dal Teatro di Roma in occasione dell’ultima apertura mensile dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (dalle 20.00 alle 24.00 ultimo ingresso ore 23 – biglietto simbolico di un euro). La passeggiata in forma di teatro e musica dal vivo intitolata Memorie dai Mercati Traianei guiderà i visitatori attraverso gli spazi del Museo, alla scoperta dei segreti della vasta area archeologica. A esibirsi gli attori della scuola Luca Catello Sannino, Antonio Bannò, Alessandro Minati e i musicisti Alessandro Muller e Ferruccio Vignanelli Zichella.

Domenica 1 ottobre alle ore 11.30, invece, tornerà protagonista la musica classica nel concerto gratuito che si terrà presso il Museo Napoleonico. Organizzato in collaborazione con Roma Tre Orchestra, l’evento musicale intitolato Ritratto d’autore: Ludwig van Beethoven porterà in scena brani del maestro tedesco eseguiti dal pianista Damiano Paci.

Le due giornate rientrano nell’iniziativa “Nel week-end l’arte si anima” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

Nel mese di ottobre gli eventi culturali dell’iniziativa “Nel week-end l’arte si anima” si trasferiranno presso il Museo di Roma in Trastevere per le nuove aperture straordinarie del sabato sera.

Continua anche “Museum Social Club – Edizione Weekend”, contest gratuito dedicato ad artisti emergenti tra i 18 e i 30 anni attivi nell’ambito della danza, della musica e del teatro. Per partecipare alle prossime edizioni (nuova scadenza 21 ottobre) è sufficiente inviare una mail e un video di presentazione all’indirizzo social@museiincomuneroma.it. Ogni mese i momenti performativi più votati sulla pagina ufficiale Facebook (fino a un massimo di quattro) potranno andare in scena durante uno degli eventi del fine settimana. Info e regolamento al seguente indirizzo: http://www.museiincomuneroma.it/servizi/news/contest_museum_social_club_edizione_weekend.

Vademecum

NEL WEEK-END L’ARTE SI ANIMA
Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano
Via Quattro Novembre 94, Roma
aperti ogni sabato di settembre dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)
Ingresso 1 euro
Piccoli musei a ingresso gratuito
Tutti i week-end di settembre in programma eventi e concerti
Info
Tel 060608 – www.museiincomuneroma.it
Facebook @Museiincomuneroma
Twitter @museiincomune
Instagram @Museiincomuneroma
#ArtWeekEnd

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Parte con Audrey Hepburn la settimana delle aste di Londra. Report del primo appuntamento

È un’asta che passerà alla storia quella in corso da Christie’s a Londra: in vendita abiti, oggetti, copioni e gioielli dell’attrice passata alla storia per essere stata un’icona di eleganza senza tempo. La vendita, che sta coinvolgendo target di pubblico solitamente non usuali alle aste, sta vedendo particolarmente attive le donne, agguerrite nell’aggiudicarsi i cimeli della bella Audrey

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Uffizi. Nuovo logo, nuovo sito web, nuova identità

Uffizi. Nuovo logo, nuovo sito web, nuova identità

Con più di 78mila followers è il museo italiano più seguito su Instagram e con la quota di crescita più alta. Il 27 settembre in Sala Bianca di Palazzo Pitti è stato illustrato il nuovo brand e la nuova strategia di comunicazione

FIRENZE – Gli Uffizi insieme a Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli rappresentano il più grande museo italiano, ad oggi tuttavia l’Istituzione  non aveva mai intrapreso un processo di accreditamento visivo che lo rendesse veramente unico e legalmente inimitabile. Da qui la ricerca di una nuova identità e di una nuova strategia comunicativa, pensata anche per arginare il dilagante fenomeno del bagarinaggio on-line. Quest’ultimo ha infatti comportato forme di plagio più o meno accentuato, con l’utilizzo improprio del nome del museo, producendo anche una serie di conseguenze spiacevoli e sopratutto intaccando la dignità e il prestigio dell’Istituzione. 

Come altri grandi musei e fondazioni culturali anche le Gallerie degli Uffizi hanno quindi deciso di dotarsi di un logo che con chiarezza trasmetta non solo il nome, ma sia anche un segno elegante e facile da riconoscere. Carmi e Ubertis ha sviluppato un logo composito (la G e la U) ma unitario che trae ispirazione dall’architettura vasariana degli Uffizi, così significante nella struttura urbana di Firenze. Come gli stessi ideatori sottolineano, si è ottenuto un segno “che evidenziasse il senso dei valori, dei singoli luoghi e delle preesistenze, ricercando le aree comuni su cui articolare un progetto contemporaneo”.

Il nuovo sito ha invece l’obiettivo di “mettere l’utente al centro dell’esperienza di navigazione”, e di creare “uno strumento utile per chi desidera scoprire i tesori delle Gallerie degli Uffizi, evitando di realizzare una mera vetrina autocelebrativa”. È stato messo a punto a Firenze da Cantiere Creativo, che ha lavorato in stretto contatto con il Dipartimento di Comunicazione Digitale degli Uffizi, e per la prima volta ha visto partecipi anche tutti i dipendenti delle Gallerie, la cui opinione è stata monitorata e consultata a più riprese. 

Come afferma il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:  “l’accesso è immediato e diretto, con un risultato di immenso valore pratico: sono favorite la ricerca insieme alla trasparenza delle nostre attività, ad ogni livello, sia scientifico che tecnico. Il guadagno sostanziale è un’autentica visibilità degli Uffizi sul web. Inoltre il marchio registrato fa sì che le Gallerie degli Uffizi possano finalmente contrastare gli imitatori e il bagarinaggio on-line”.

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