Il Louvre vieta l’opera Domestikator dell’Atelier Van Lieshout perché troppo esplicita

L’installazione alta 13 metri e realizzata dal collettivo olandese Atelier Van Lieshout sarebbe dovuta essere esposta dal 19 ottobre all’interno di Hors les Murs, la mostra che si tiene ogni anno durante la Fiat nei giardini delle Tuileries. E in Francia è polemica.

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Christie’s Londra, all’asta a dicembre un bozzetto de “La Libertà che guida il popolo” di Delacroix

Christie's Londra, all'asta a dicembre un bozzetto de

Uno schizzo ad olio realizzato dall’artista nel 1830, dal titolo “Le 28 juillet – La Liberté guidant le peuple”, sarà battuto durante la “Classic Week 19th Century European & Orientalist Art Auction” con una stima tra 700mila e un milione di sterline 

LONDRA – Sarà battuto all’asta da Christie’s a Londra, il prossimo 14 dicembre, uno schizzo ad olio di uno dei massimo capolavori del Romanticismo, oltre che opera più celebre del pittore francese Eugène Delacroix (1798-1863), “La Libertà che guida il popolo”. 

Si tratta di un abbozzo realizzato ad olio dall’artista nel 1830, dal titolo “Le 28 juillet – La Liberté guidant le peuple”. 

L’opera verrà messa all’incanto durante la Classic Week 19th Century European & Orientalist Art Auction, con una stima che si aggira tra le 700mila e un milione di sterline. 

Il disegno autografo, pur nella forma di schizzo, costituisce una rara ma preziosa testimonianza del processo creativo di Delacroix. La figura dominante, che rappresenta appunto la Libertà piuttosto ben delineata, sembra già prendere forma al centro dell’opera, circondata da un gruppo di uomini caduti intorno, poco più che abbozzati. 

Il grande dipinto, che celebra “les trois glorieuses”, ovvero le giornate durante le quali l’insurrezione popolare destituisce Carlo X in favore della reggenza di Luigi Filippo, venne realizzato da Delacroix in soli tre mesi. La tela è una testimonianza della presa di posizione dell’artista, che non aveva mai partecipato attivamente ai moti rivoluzionari. Nell’ottobre del 1830 Delacroix scriveva al fratello Henry: “Ho intrapreso un soggetto moderno, una barricata, e se non ho mai vinto per la patria, almeno avrò dipinto per lei…” . 

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Christie’s Londra, all’asta a dicembre un bozzetto de “La Libertà che guida il popolo” di Delacroix

Christie's Londra, all'asta a dicembre un bozzetto de

Uno schizzo ad olio realizzato dall’artista nel 1830, dal titolo “Le 28 juillet – La Liberté guidant le peuple”, sarà battuto durante la “Classic Week 19th Century European & Orientalist Art Auction” con una stima tra 700mila e un milione di sterline 

LONDRA – Sarà battuto all’asta da Christie’s a Londra, il prossimo 14 dicembre, uno schizzo ad olio di uno dei massimo capolavori del Romanticismo, oltre che opera più celebre del pittore francese Eugène Delacroix (1798-1863), “La Libertà che guida il popolo”. 

Si tratta di un abbozzo realizzato ad olio dall’artista nel 1830, dal titolo “Le 28 juillet – La Liberté guidant le peuple”. 

L’opera verrà messa all’incanto durante la Classic Week 19th Century European & Orientalist Art Auction, con una stima che si aggira tra le 700mila e un milione di sterline. 

Il disegno autografo, pur nella forma di schizzo, costituisce una rara ma preziosa testimonianza del processo creativo di Delacroix. La figura dominante, che rappresenta appunto la Libertà piuttosto ben delineata, sembra già prendere forma al centro dell’opera, circondata da un gruppo di uomini caduti intorno, poco più che abbozzati. 

Il grande dipinto, che celebra “les trois glorieuses”, ovvero le giornate durante le quali l’insurrezione popolare destituisce Carlo X in favore della reggenza di Luigi Filippo, venne realizzato da Delacroix in soli tre mesi. La tela è una testimonianza della presa di posizione dell’artista, che non aveva mai partecipato attivamente ai moti rivoluzionari. Nell’ottobre del 1830 Delacroix scriveva al fratello Henry: “Ho intrapreso un soggetto moderno, una barricata, e se non ho mai vinto per la patria, almeno avrò dipinto per lei…” . 

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A Palazzo Braschi una mostra dedicata all’Icona russa

In esposizione 36 icone del XVII-XVIII secolo. Il tema centrale della mostra, dal titolo “L’icona russa: Preghiera e Misericordia”, non resta confinato all’ambito delle opere d’arte medioevali, ma trova prosecuzione anche nell’epoca dell’avanguardia russa e nell’arte russa contemporanea 

ROMA – Il Museo di Roma a Palazzo Braschi il 10 ottobre apre al pubblico la preziosa mostra “L’icona russa: Preghiera e Misericordia”, dedicata al 25° anniversario delle relazioni ufficiali tra la Federazione russa e Sovrano militare Ordine di Malta.

L’esposizione, a cura di Lilija Evseeva, direttrice della sezione di studi e ricerche scientifiche del Museo Andrey Rublev, si colloca in un anno particolarmente significativo, nel quale si celebra il 320° anniversario dell’avvio ufficiale delle relazioni tra l’Impero russo – guidato da Pietro il Grande – e l’Ordine al tempo in cui governava l’isola di Malta.

La mostra, il cui scopo è quello di testimoniare l’eccellenza delle maestranze russe, capaci di rinnovare ogni volta la suggestione spirituale pur attenendosi fermamente alla tradizione figurativa, presenta 36 splendide icone, databili tra il  XVIIe il XVIII secolo, provenienti dalle collezioni di due musei importanti musei russi: il Museo centrale di arte e cultura russa antica Andrey Rublev e la fondazione Museo privato dell’icona russa, istituita da Mikhail Abramov.

I visitatori avranno l’opportunità di ammirare anche un’opera di Vladimir Tatlin, Composizione con superfici trasparenti (1916), mai esposta finora, e una scultura contemporanea, Madre di Dio Grande Panagia di Dmitrij Gutov (2012), entrambe appartenenti a collezioni private. Verrano presentate inoltre icone mariane (la Madre di Dio Odigitria di Šuja e la Madre di Dio Odigitria di Tichvin del XVII secolo, la Madre di Dio della Passione della fine XVII-primo terzo del XVIII secolo), un ciclo cristologico (la Trasfigurazione del XVII secolo, l’Entrata del Signore a Gerusalemme del XVIII secolo, la Resurrezione di Cristo del XVIII secolo), e anche l’Arcangelo Michele, San Nicola Taumaturgo (di Zarajsk), il Miracolo di san Giorgio e il drago, i Martiri Quirico e Giulitta, la Grande Martire Parasceve, e infine, raffigurazioni di santi monaci russi: San Sergio di Radonež, i Santi Zosima e Savvatij, San Makarij di Unža, San NildiStolbnyj, i Santi Evfimij e Chariton di Sjamžem.

La mostra, visitabile fino al 3 dicembre, è patrocinata e organizzata dalle ambasciate presso la Santa Sede della Federazione russa e dall’Ordine di Malta e promossa da Roma Capitale, Assessorato per la crescita culturale, soprintendenza capitolina. 

Di seguito alcune immagini delle opere in mostra.

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Vademecum

L’icona russa: Preghiera e Misericordia
Museo di Roma a Palazzo Braschi
Piazza Navona, 2; Piazza San Pantaleo, 10
10 ottobre – 3 dicembre 2017
Dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 19.00
(la biglietteria chiude alle 18) chiuso il lunedì
Biglietti : Entrata libera per i visitatori del Museo di Roma a Palazzo Braschi muniti di biglietto
Info:Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)
“www.museodiroma.it; www.mondomostre.it; www.museiincomune.it

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