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Lecco. Presentato il programma espositivo 2018-2020 del Palazzo delle Paure

Dalla pittura dell’800 lombardo ai Macchiaioli e il Divisionismo e poi tre iniziative che celebreranno fotografi quali Robert Doisneau, Vivian Maier e Berenice Abbot LECCO -  Il Palazzo delle Paure, lo spazio espositivo più prestigioso della città di Lecco ha presentato il programma espositivo del triennio 2018-2020, realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con ViDi - Visit Different. Il  sindaco di Lecco, Virginio Brivio ha spiegato: “L’affidamento esterno a una società specializzata consente al Comune di fare un salto di qualità verso una programmazione culturale, per quanto riguarda in particolare le mostre allestite a Palazzo Paure, che allarghi ulteriormente gli orizzonti della nostra città in termini di attrattività turistica. Il Comune potrà avvalersi di personale specializzato e di contenuti di carattere nazionale e internazionale, con un’eco in grado di oltrepassare i confini lacustri. Negli ultimi anni, grazie soprattutto alla restituzione alla comunità di uno spazio espositivo di tutto rispetto come è Palazzo delle Paure e a un lavoro serio e competente svolto dall’Assessorato alla Cultura con tutto il team del S.I.MUL, la cultura a Lecco ha fatto già notevoli passi avanti. Ora vogliamo inserire la quinta, come si suole dire, per correre a una velocità che ci faccia competere ad armi pari con le altre città capoluogo”. “Per noi è un grande piacere - ha affermato Fabio Sanvito, managing director di ViDi - poter collaborare con Lecco e la sua Amministrazione, con la quale abbiamo sposato, fin da subito, una comunione d’intenti, ovvero quella di costruire un’offerta espositiva che possa soddisfare due criteri fondamentali: assoluta scientificità delle proposte e progetti fortemente attrattivi per il pubblico”. Il programma s’inaugura il 23 giugno 2018 con la mostra che celebra Robert Doisneau (Gentilly, 14 aprile 1912 – Montrouge, 1 aprile 1994), uno dei fotografi più importanti e conosciuti del Novecento, visitabile fino al 20 ottobre 2018. La rassegna, dal titolo “Pescatore d’immagini”, curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau – in collaborazione con Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi – Visit Different, presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese, tra cui spiccano alcune delle sue icone più riconoscibili come Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Les pains de Picasso, Prévert au guéridon.  Quindi, dal 20 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019, le sale di Palazzo delle Paure si apriranno per accogliere le suggestioni della pittura lombarda dell’Ottocento. La rassegna, dal titolo L’Ottocento lombardo, curata da Simona Bartolena proporrà un viaggio esplorativo nella pittura e, più in generale, nella cultura della Lombardia del XIX secolo, attraverso oltre cinquanta opere, tra dipinti e disegni dei principali protagonisti dell’Ottocento lombardo: da Hayez al Piccio, da Faruffini a Cremona, da Medardo Rosso a Segantini. Nell’estate del 2019, Vivian Maier. Autoritratti - curata da Anne Morin, con la consulenza scientifica di Piero Pozzi - ripercorrerà l’esperienza umana e creativa dell’artista newyorkese, tra le maggiori esponenti della street photography. Attraverso un racconto per immagini composto da oltre settanta fotografie in bianco e nero e a colori, il percorso descriverà Vivian Maier (1926-2009) da vicino, lasciando che siano le opere stesse a sottolineare gli aspetti più intimi e personali della sua produzione. Nell’autunno 2019, si terrà una rassegna sul movimento dei Macchiaioli. L’esposizione, a cura di Simona Bartolena, accompagnerà il visitatore dalle origini della Macchia fino alla sua eredità, attraverso le opere dei suoi principali protagonisti: da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Silvestro Lega e Vincenzo Cabianca, fino agli artisti che dai tavoli del Caffè Michelangelo sono passati per poi prendere strade diverse (come Giovanni Boldini e Giuseppe de Nittis) e ai cosiddetti postmacchiaioli, gli allievi di Fattori della scuola labronica che hanno condotto la tecnica macchiaiola verso il nuovo secolo. L’estate del 2020 vedrà Lecco ospitare la mostra Topographies di Berenice Abbott (1898-1991), “la fotografa di New York”, curata da Anne Morin in collaborazione con Piero Pozzi. Il triennio si chiuderà con l’iniziativa, a cura di Simona Bartolena, che analizzerà il Divisionismo nelle sue molteplici e complesse sfaccettature, sia dal punto di vista tecnico e formale che da quello iconografico, attraverso le opere dei suoi principali protagonisti: da Giovanni Segantini a Gaetano Previati, da Pelizza da Volpedo a Emilio Longoni, in un tessuto narrativo che condurrà fino all’eredità del movimento fino alle soglie del nuovo secolo, verso il Futurismo. Vademecum AMMA ESPOSITIVO DI PALAZZO DELLE PAURE DI LECCOTRIENNIO 2018-2020Lecco, Palazzo delle Paure (piazza XX settembre, 22)Informazioni:Tel. 0341.481249 - 0341.481247; segreteria.museo@comune.lecco.it; www.museilecco.org   ...

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