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Arco Lisboa 2018: al via l’art week portoghese. 4 mostre da non perdere

AL_A, MAAT, Lisbona © Photography Paulo Coelho Courtesy EDP Foundation
AL_A, MAAT, Lisbona © Photography Paulo Coelho Courtesy EDP Foundation

È decisamente più piccola rispetto all’edizione madrilena, che da oltre dieci anni si attesta puntualmente nei primissimi posti tra le manifestazioni più visitate del pianeta, la fiera Arco Lisboa che alla terza edizione conferma di essere una delle manifestazioni in Europa più interessanti. Una fiera in crescita costante che ospiterà, dal 17 al 20 maggio, 68 gallerie negli antichi capannoni della Fabbrica Nacional da Cordoaria, nel quartiere di Belem sulle rive del fiume Tago. Uno spazio lungo e stretto, con finestre su entrambi i lati, dove sono stati collocati gli stand delle gallerie partecipanti. Un approccio decisamente più slow e un format più snello rispetto ad Arco Madrid, ma non per questo meno interessante. Buono il numero di presenze internazionali anche se restano predominanti le gallerie portoghesi e spagnole. La maggior parte delle gallerie, cinquanta, sono collocate all’interno della sezione General Programme. Tre le gallerie italiane ospitate in questo settore ci sono: Doris Ghetta da Ortisei, Giorgio Persano da Torino; Umberto Di Marinoda Napoli. La sezione Opening, invece, ospita 8 gallerie nazionali ed internazionali, che hanno alle spalle almeno 7 anni di attività, selezionate dallo scrittore e curatore portoghese João Laia. La sola galleria italiana presente è Rolando Anselmi da Berlino / Roma. Quest’anno, per la prima volta, ci saranno, distribuiti all’interno dello spazio della fiera, 10 progetti specialiselezionati anche dal Comitato Organizzatori. È forse all’esterno della Fabbrica Nacional da Cordoaria che si svolge la partita più interessante. Come d’abitudine, anche intorno ad Arco Lisboa è stata ideata una vera e propria art-week con eventi sparsi per tutta la città. Ecco quelli da non perdere.

  Mariacristina Ferraioli

MAAT – MUSEO DI ARTE, ARCHITETTURA E TECNOLOGIA

AL_A, MAAT, Lisbona © Photo Marco Enrico Giacomelli
AL_A, MAAT, Lisbona © Photo Marco Enrico Giacomelli

Vale di per sé un viaggio in Portogallo, il MAAT, il nuovo museo di arte, architettura e tecnologia, inaugurato poco più di un anno fa lungo le sponde del fiume Tago e simbolo ormai acquisito del cosiddetto, e da noi coniato,  “Lisboom” ad indicare il cambiamento culturale che ha investito la città negli ultimi quattro – cinque anni. Due le mostre da non perdere. In primis Gary Hill. Linguistic Spill in the Boiler Hall, inaugurate lo scorso 3 maggio. L’artista statunitense presenta un lavoro concepito appositamente per gli spazi della Boiler Hall che mescola suono, linguaggio e immagine elettronica e rivisita il lavoro di ricerca iniziato a fine anni ’70 con Electronic Linguistics (1977). E poi A Thermodynamic Imaginary, una personale di Tomàs Saraceno che include vecchi e nuovi lavori sul rapporto tra esseri umani, ambienti urbani e natura.

GARAGEM SUL CCB

Exposição Garagem Automática, Museu da Cidade de São Paulo Casa da Imagem, 2016. © Felipe Russo
Exposição Garagem Automática, Museu da Cidade de São Paulo Casa da Imagem, 2016. © Felipe Russo

Il centro culturale GARAGEM SUL CCB, nel quartiere Belém, presenta la mostra “Paris Haussmann. A Model’s relevance” che prende in esame la città di Parigi come modello architettonico internazionale. Attraverso 100 disegni, maquettes, fotografie e materiali d’archivio, il percorso espositivo racconta il cambiamento della città a partire dal grande piano urbanistico progettato da Georges Eugène Haussmann.

MUSEU COLECÇÃO BERARDO

Berardo Museum
Berardo Museum neon sign Belem Lisbon

Il museo d’arte moderna e contemporanea ospita la mostra No Place Like Home ideata in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme. In mostra oltre 100 oggetti, provenienti dalle collezioni dei due musei e da prestiti di privati, che raccontano come spazi, oggetti e materiali per la casa siano diventati sempre di più un tema e una fonte d’ispirazione nelle pratiche artistiche. Nella transizione da prodotto funzionale ad opera d’arte, l’oggetto domestico diventa uno strumento per indagare sui ruoli di genere, l’accumulazione di oggetti e il loro uso, ma anche sull’evoluzione del concetto di famiglia all’interno della società contemporanea.

MUSEU DE ARTE POPULAR

Il museo di Arte Popolare
Il museo di Arte Popolare a Lisbona

Il museo di Arte Popolare ospita, fino al 27 maggio, la prima mostra in Portogallo dedicata ad Escher. Attraverso 200 opere, il percorso espositivo indaga la ricerca dell’artista olandese che ha stimolato ed influenzato non solo generazioni di artisti, ma anche designer, grafici e perfino scienziati.

 

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